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Recensione : Mother Road – Drive

Capolavoro hard blues da parte dei Mother Road.

Mother Road  -  Drive - Recensioni Rock

Accendete i motori della vostra Harley, infilatevi guanti e occhiali perchรจ la Mother Road รจ lunga e difficile, ma quando sarete nel bel mezzo dell’America con il vento e il sole a farvi compagnia, avrete respirato per la prima volta aria di quella libertร  che troppe volte nella vita ci viene negata da mille impegni e troppi doveri.

La strada madre, conosciuta anche come Route 66, attraversa otto stati, per 3755 chilometri di paradiso per ogni motociclista che si rispetti, nonchรฉ sogno di ogni rocker.
La nuova colonna sonora per un’avventura nella leggendaria highway americana non puรฒ essere che il debutto di questa superband che da essa prende il nome, composta da autentici fuoriclasse dell’hard rock mondiale: Chris Lyne, chitarrista dei Soul Doctor, il fenomenale Keith Slack alle vocals (Steelhouse Lane, MSG) membri fondatori della band, ai quali si aggiungono Zacky Tsoukas alle pelli, Frank Binke al basso e l’Italianissimo Alessandro Del vecchio ai tasti d’avorio.
Drive, dall’alto della genialitร  dei suoi creatori, รจ un album stupendo, almeno per chi, ancora, riesce ad esaltarsi con le sonoritร  settantiane pregne di blues, che non sconfinano quasi mai nel southern, tornato in voga in questi anni, mantenendo invece un’anima ben salda nell’hard rock.
Suoni vintage supportati da un vocalist stratosferico, un poโ€™ Coverdale, un poโ€™ Rodgers, dalla tonalitร  blues che regala emozioni mai sopite lungo tutto un lavoro che risulta un caleidoscopio di musica rock , liberata da inutili etichette per tornare a volare come nei mai troppo rimpianti seventies.
Oltre alla bravura dei musicisti (gran lavoro di Del Vecchio, che procura pelle d’oca a profusione con un Hammond dal suono โ€œlordianoโ€), la differenza in questo lavoro la fanno i brani, undici song che letteralmente violentano l’ascoltatore, travolto da emozioni che non finiscono neanche dopo che l’ultima nota di Drive รจ giร  passata nelle orecchie da un pezzo, consapevole dโ€™aver ascoltato un’opera mastodontica, con le note che procurano morsi allo stomaco, si avvolgono e strisciano dentro di noi. Restiamo quindi volentieri in balia di brani come The sun will shine again, Drive me crazy, spettacolare blues che definire sanguigno รจ un eufemismo, il graffiante riff di Out of my mind, le atmosfere da serpente bianco di These shoes, e l’accoppiata Blue eyesย /ย Still rainin’, praticamente il miglior esempio di hard blues sentito in tempi recenti.
Ora, per chi ama le band di cui questi bravissimi Mother Road si nutrono, consiglio un ascolto attento, sperando che ormai assuefatti da mille raccolte e live vomitati da un’industria discografica ingorda, che continua a guadagnare sui soliti nomi, si convincano che la buona musica esiste ancora, anche nel 2014 , e che lo spirito del rock continua a vivere in band come quella autrice di Drive.

Tracklist:
01. The Sun Will Shine Again
02. Feather In Your Hat
03. Drive Me Crazy
04. Out Of My Mind
05. These Shoes
06. Dangerous Highway
07. Poor Boy (Long Way Out)
08. Dirty Little Secret
09. Blue Eyes
10. Still Rainin
11. On My Way

Line-up:
Keith Slack – Vocals
Chris Lyne – Guitars
Zacky Tsoukas – Drums
Frank Binke – Bass
Alessandro Del Vecchio – Hammond, Piano

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