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Recensione : Monos – Sin Alley!

Monos: scopri la nuova avventura musicale di Sin Alley! Un mix esplosivo di garage rock e influenze uniche. Non perderti il loro suono contagioso!

Monos - Sin Alley!
Il triangolo no/non l’avevo considerato/d’accordo ci proverò/la geometria non è un reato. Per gli incipit, con i Monos, sono sempre andato sul sicuro, erano un duo, e su questa solida convinzione basavo le mie introduzioni. Ed invece cosa mi combinano? Diventano un terzetto!
Ma io, da bravo sorcino, trovo subito l’escamotage rivolgendomi all’icona Renato Zero, ed ecco pronte le righe iniziali per introdurre Sin Alley!, nuova uscita della garage band toscana. Il compito di aprire le danze – spastiche e smodate – è affidato a Sukeban Tokyo un brano in puro Crypt style rumoroso e rovinoso, Bettie Page rimanda (vuoi anche per la voce femminile) alle Trashwomen, mentre Pink Flamingos è il brano più crampsiano del lotto. Qualcuno rimembra gli Horrors di Strange House?
Ecco! c’è molto di loro in Malice Town, ma è Tatoo, Booze, Shoes il più sguaiatamente rock’n’roll tra i pezzi presenti, di un rock’n’roll serrato e mefitico. Chiude il tutto l’interessante digressione di Radium Girl che rimanda invece agli esperimenti sonori dei Rocket from the Tombs o a quelli solisti di Peter Laughner. Sulle canzoni dei Monos aleggia quel che di insano e sublime che ha fatto della nostra musica la più elettrizzante, suadente, peccaminosa, contagiosa e malata che esista, e, come direbbe il venditore di amuleti stregati a Homer “questo è bene”.

Monos – Sin Alley!

Tracklist

1. Sukeban Tokyo 02:46
2. Bettie Page 02:12
3. Pink Flamingos 02:45
4. Malice Town 02:19
5. Tattoo, Booze , Shoes 02:31
6. Radium Girl 02:38

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