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Recensione : Miss Eliana – Love Affairs

Debutto coi fiocchi per Eliana Cargnelutti, chitarrista blues dallo stile graffiante

Miss Eliana   -  Love Affairs - Recensioni Rock

Qualche tempo fa, prima che la collaborazione con Iyezine assorbisse tutto il tempo che posso dedicare alla musica, mi dedicai a riscoprire ed approfondire il rock americano, specialmente il southern ed il blues, generi che attraverso l’hard rock ho sempre apprezzato.

Chiaramente, come nel metal, non potevo accontentarmi dei soliti nomi e grazie all’ormai indispensabile web ho scoperto artisti e album straordinari e cosรฌ, innamorarmene pazzamente รจ stato un attimo.
E’ quindi con piacere che ho l’opportunitร  di scrivere due parole su un disco e una musicista blues, a maggior ragione visto che il tutto รจ di provenienza italiana.
Infatti, Miss Eliana, al secolo Eliana Cargnelutti, รจ una chitarrista dal grande talento, arrivata all’esordio con questo Love Affairs solo ora, ma con alle spalle uno notevole esperienza live sopratutto all’estero (America,Austria e Giappone): in questโ€™album si fa coadiuvare da musicisti di spessore e molto conosciuti nell’ambito del genere come Simone Serafini (basso), Carmine Bloisi (batteria), Loris De Checchi (hammond) ed il chitarrista americano Scott Henderson in veste di ospite.
L’album si apre con tre brani di rock blues sanguigno, nei quali la brava chitarrista sfoggia le sue doti sia tecniche sia vocali, messe in risalto da un’ottima produzione che rende il suono corposo, con l’organo di Loris De Checchi che rende il tutto molto settantiano.
Miss E. รจ un gran bel biglietto da visita: il brano, scelto come singolo, ricorda il Joe Bonamassa piรน ispirato, cosรฌ come The Musician invece fa l’occhiolino al Warren Haynes solista del bellissimo “Man In Motion”, uscito lo scorso anno.
La musica scorre fluida, cosรฌ come le dita della Miss sulle corde del suo strumento. molto belle la cover di Toys in the Attic degli Aerosmith e la ballad Farewell, ma risulta eccezionale Hard Texas, blues desertico che rende davvero impossibile restare fermi, dove la provincia americana esce prepotentemente allo scoperto tra fatiscenti roulotte, copertoni abbandonati e whiskey per dimenticare la solitudine e la noia della provincia.
Abbiamo ancora tempo per farci deliziare dal bellissimo refrain di Distant Scents e dalla grande prova vocale dell’artista italiana e siamo arrivati alla ballad Violins (nella testa mi frulla l’immagine di Grace Potter e i suoi Nocturnals) che conclude un lavoro molto bello adatto anche a chi non si definisce propriamente un fan del genere, grazie ad un songwriting che ingloba varie sonoritร  (non sono pochi gli accenni al soul e al funky) e risultando cosรฌ appetibile a diversi palati, cosa tuttโ€™altro che scontata per un disco di blues.

Tracklist:
1.Miss E.
2.The Musician
3.The Girl Who Hates Your Mama
4.Dream
5.Too Busy
6.Toys in the Attic
7.Farewell
8.Hard Texas
9.Distant Scenes
10.Violins

Line-up:
Eliana Cargnelutti – Guitars,Vocals
Simone Serafini – Bass
Carmine Bloisi – Drums
Loris De Checchi – Hammond

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