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Recensione : Lucidreams – Ballox

Il quintetto indiano si impegna a far risultare vario ed intrigante il suo heavy metal e, parlando di un ep, i venticinque minuti a disposizione sono sfruttati benissimo, con la qualità delle composizioni che si mantiene medio alta

Lucidreams - Ballox - metal

Di questa heavy metal band indiana si sa poco, a parte che risulta attiva dalla prima metà degli anni novanta e che proviene da Bangalore, nel distretto di Karnataka.

I Lucidreams suonano un heavy metal old school che rispecchia in toto il sound classico, con qualche soluzione al limite del progressive e buone trame ritmiche, specialmente quando la velocità si fa sostenuta e ci si avvicina al thrash più tecnico.
Ballox è composto da cinque brani di buon livello nei quali spicca la voce personale ed interpretativa di Vineesh Venugopal, classico singer di genere.
Il quintetto indiano si impegna a far risultare vario ed intrigante il suo heavy metal e, parlando di un ep, i venticinque minuti a disposizione sono sfruttati benissimo, con la qualità delle composizioni che si mantiene medio alta, anche per la buon produzione.
Il gruoppo, senza strafare, ha dalla sua ottime canzoni ed una discreta tecnica che gli consente di svariare, pescando dalle sue ispirazioni, fonti inesauribili di musica dura come l’Ozzy Osbourne solista (in qualche passaggio il tono del vocalist, ricorda quello del Madman), Megadeth per quanto riguarda il versante thrash e i Judas Priest, per quello più tagliente ed heavy.
Un buon ep, peccato che solo un gruppo attivo da così tanti anni non metta a disposizione qualche informazione in più, il che è in sintonia con anche con una discografia piuttosto povera numericamente.

TRACKLIST
1.Father Forgive Them – Prologue
2.Brains Collide
3.Mighty Stripes
4.Father Forgive Them – Epilogue
5.Ballox

LINE-UP
Vineesh Venugopal -Vocals
Steve Jaby (Stephen Anthony) – Drums
Deepak Vijaykumar – Guitars
Narayan Shrouthy – Bass
Jayanth Sridhar – Guitars

LUCIDREAMS – Facebook

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