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Recensione : Haken – Vektor

Vector è un lavoro più diretto e prettamente metal, ma ormai gli Haken non hanno più bisogno né di presentazioni né di conferme, consolidandosi nel gotha della musica progressiva del nuovo millennio anche con questo nuova, nevrotica e durissima opera.

Haken - Vektor - metal

Sono passati pochi mesi da quando gli Haken hanno rilasciato il monumentale L-1VE, album celebrativo dei primi dieci anni di grande musica progressiva, sempre in bilico tra ispirazioni classiche e input moderni.

D’altronde la band si è affermata come una delle più convincenti realtà progressive degli ultimi anni, sempre un passo avanti per quanto riguarda le emozioni che, fin dal debutto Aquarius passando per Visions e i due capolavori The Mountain ed Affinity, hanno contraddistinto la proposta della band britannica.
Vector è il titolo nel nuovo lavoro che arriva due anni dopo il precedente Affinity, un album che di fatto lascia indietro in gran parte le ispirazioni classiche per tuffarsi nel progressive metal moderno.
Una scelta che farà storcere il naso a chi del gruppo amava il dualismo tra tradizione e modernità, anche se ovviamente non mancano del tutto le atmosfere progressive di matrice settantiana, in ombra però rispetto ad un approccio più metallico e djent.
Più vicini ai Tesseract e ai Leprous che non ai King Crimson, tanto per rendere meglio l’idea di quello che andrete ad ascoltare sul nuovo lavoro, che si presenta con una serie di magie tecniche già dalle bellissime The Good Doctor e Puzzle Box.
Veil è una meraviglia sonora che alterna parti durissime a pacati attimi atmosferici nei quali Ross Jennings fa il James La Brie, mentre Nil By Mouth è uno strumentale da brividi in cui il gruppo sfoggia le proprie immense doti tecniche, in un clima assolutamente estremo per le proprie coordinate musicali.
Host è una ballad con finale in crescendo, mentre A Cell Divides torna ai fuochi d’artificio, anche se è più marcata la vecchia attitudine ad alternare le varie correnti progressive.
Questo Vector è un lavoro più diretto e prettamente metal, ma ormai gli Haken non hanno più bisogno né di presentazioni né di conferme, consolidandosi nel gotha della musica progressiva del nuovo millennio anche con questo nuova, nevrotica e durissima opera.

Tracklist
1. Clear
2. The Good Doctor
3. Puzzle Box
4. Veil
5. Nil By Mouth
6. Host
7. A Cell Divides

Line-up
Ross Jennings – Vocals
Charlie Griffiths – Guitar
Rich Henshall – Guitar & keys
Diego Tejeida – Keys
Conner Green – Bass
Raymond Hearne – Drums

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