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Recensione : Egart – Divide By Zero

Il tutto risulta molto affascinante ed originale, non ci si annoia con Divide by Zero, ogni passaggio è una sorpresa e l'impressione è quella di trovarsi al cospetto di una band dalle potenzialità enormi.

Egart   -  Divide By Zero   - Recensioni Metal

Egart è il nome di una band novarese fondata addirittura nell’ormai lontano 1997 dall’attuale frontman ed arrivata solo al secondo full-lenght dopo l’esordio sulla lunga distanza del 2010 (“De Termine Ordinis”).

La musica che suonano la definiscono chaos metal, termine per indicare le molteplici sfumature che accompagnano il loro sound che, partendo da una forte connotazione power e classica, viene plasmata dalla con iniezioni di death melodico, atmosfere epic ed un uso delle tastiere massiccio e a tratti di stampo progressive.
Il tutto risulta molto affascinante ed originale, non ci si annoia con Divide by Zero, ogni passaggio è una sorpresa e l’impressione è quella di trovarsi al cospetto di una band dalle potenzialità enormi.
Asdf parte alla grande, si tratta di un power/epic strutturato su un tappeto di tastiere che sarà il trademark di tutto il lavoro, e sul cantato aggressivo di Raimu, che non disdegna la voce pulita in altre canzoni, come la successiva My Will, nella quale il sound degli Amon Amarth viene aggraziato dalle keys del bravissimo Mr. Triton.
Dopo Red Eyed God, arriva la splendida White Dark Lady, traccia emozionante come poche, con un solos a metà pezzo ed un finale mozzafiato, dotata di un refrain da pelle d’oca ed ottimi inserti pianistici.
Last Templar è ancora all’insegna del viking metal, mentre No One At My Funeral è un brano più metal classico, nei suoni delle due chitarre (Andrea e Dave), che diventano le assolute protagoniste in Love, brano death/power, così come nell’ultimo brano Lord of Change, degna chiusura di questo buon esempio di metallo che, forgiato nel fuoco dei generi elencati, si rivela un ottimo prodotto.
Unico neo di questo album, ma è un dettaglio derivante da un mio gusto personale, è la produzione che, se fosse stata più cristallina, avrebbe reso Divide My Zero ancor più entusiasmante.

Tracklist:
1. Asdf
2. My Will
3. Red Eyed God
4. White Dark Lady
5. Last Templar
6. No One at My Funeral
7. Love
8. Lord of Change

Line-up:
Raimu – Vocals
Andrea – Guitars
Agonistes – Drums
Dave – Guitars
Mr Triton – Keyboards
Hatred – Bass

EGART – Facebook

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