iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Desolate Horizon – Rise From The Ashes

Per gli amanti del thrash old school questo Ep può rivelarsi una botta di adrenalina inattesa, grazie alla sua carica dirompente.

Desolate Horizon   -   Rise From The Ashes - Recensioni Metal

Ancora thrash metal, questa volta da Preston, Inghilterra, per il debutto di questi Desolate Horizon che si sono autoprodotti un Ep coi fiocchi, colmo di riferimenti alle band guida del genere, con in testa i primi Metallica, quelli capaci di fare la storia con capolavori senza tempo con i loro primi tre album.

Del resto, anche la voce del chitarrista e cantante Ryan Marshall assomiglia non poco al primo Hetfield, ma è comunque tutta la band che gira a mille rendendosi protagonista nel suo piccolo di un lavoro notevole.
Questo gioiellino parte con Dehumanize, strumentale che fornisce un assaggio della dirompente carica del gruppo britannico, lasciando spazio poi a A New Beginning: ritmiche mozzafiato e un chitarrismo eccellente in pieno stile Metallica, fanno da tappeto sonoro all’entrata del vocalist rendendolo un brano stupefacente.
Grande partenza anche per Nameless, una clava in pieno volto, song velocissima dal primo all’ultimo momento che ha nelle ritmiche e nei cori vecchio stile il suo punto di forza, finché una serie di solos al limite dell’umana velocità, non ne impreziosisce ancor di più i contenuti.
Nella successiva On the Shoulders of Gods, 1’49” di atmosfere rarefatte preparano l’esplosione, e la band come un vulcano erutta riff alla sua maniera, la sezione ritmica stende l’ascoltatore con una doppia cassa a travolgente.
Evoluzione? Originalità? I Desolate Horizon non se ne curano e lasciano ad altri queste virtù, a casa loro si fa thrash metal con palle d’acciaio e l’ultima song, Sea of Insanity è il colpo di grazia che la band di Preston rifila al povero ascoltatore di turno.
Per gli amanti del thrash old school questo Ep può rivelarsi una botta di adrenalina inattesa, grazie alla sua carica dirompente.

Tracklist:
1. Dehumanize
2. A New Beginning
3. Nameless
4. On the Shoulders of God
5. Sea of Insanity

Line-up:
Ste Byrne – Drums
Ryan Marshall – Guitars, Vocals
Liam Shaw – Guitars
Josh Bellos – Bass, Backing Vocals

DESOLATE HORIZON – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.