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Recensione : Demonical – Chaos Manifesto

Riff inossidabili, ritmiche forsennate, accenni melodici in solos che sono l'abc dello swedish death, colmano un gap temporale di quasi trent'anni, tornando a far risplendere nomi storici del metal estremo mondiale come Dismember, Entombed ed Unleashed.

Demonical - Chaos Manifesto - death

I Demonical sono tornati con il loro death metal scandinavo che risulta una tempesta old school senza soluzione di continuità.

La band formata da ex Centinex rinnova il suo appuntamento con gli amanti del genere e si ripresenta con questo devastante e cattivo Chaos Manifesto, una furia metallica che non lascia speranze di trovare superstiti dopo il suo passaggio.
L’album è stato registrato, mixato e masterizzato da Karl Daniel Lidén (Terra Tenebrosa, Cult of Luna, Katatonia) e il suono esce potente e cristallino, le veloci cavalcate ritmiche si alternano a granitici mid tempo per quaranta minuti, sconquassate da uno dei migliori esempi di swedish death che si possa ascoltare in giro.
La band è tornata un quintetto, con il vocalist Alexander Högbom che prende il posto dietro al microfono che fu di Sverker “Widda” Widgren, e Chaos Manifesto può così far grondare sangue innocente dal lettore di ogni fan della frangia scandinava del death.
Riff inossidabili, ritmiche forsennate, accenni melodici in solos che sono l’abc dello swedish death, colmano un gap temporale di quasi trent’anni, tornando a far risplendere nomi storici del metal estremo mondiale come Dismember, Entombed ed Unleashed.
Non esiste un minuto di quest’opera che non sia perfettamente ed assolutamente legato alla tradizione, quindi aspettatevi di essere travolti da brani come A Void Most Obscure, trascinandovi negli abissi infernali che si aprono come voragini al passaggio del tellurico sound di cui sono portatrici altre spettacolari tracce come il singolo Towards Greater GodsVälkommen Undergång e From Nothing, altro pezzo da novanta di Chaos Manifesto.
Un album bellissimo, estremo ed oscuro come vuole il genere, con i Demonical a regalare l’opera più riuscita della loro carriera agli amanti di queste storiche sonorità.

Tracklist
1.A Void Most Obscure
2.Towards Greater Gods
3.Sung to Possess
4.Välkommen Undergång
5.Torture Parade
6.From Nothing
7.Unfold Thy Darkness
8.Death Unfaithful
9.Nightbringer

Line-up
Alexander Högbom – Vocals
Martin Schulman – Bass
Johan Haglund – Guitars
Eki Kumpulainen – Guitars
Kennet Englund – Drums

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