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Recensione : Cradle Of Haze – Sirenen

Musica della notte, oscura e melanconica, linfa e sangue per i vampiri da club mitteleuropei, ma ottimo anche per chi normalmente predilige ascolti più cool come il gothic metal.

Cradle Of Haze - Sirenen - rock

Tornano dopo quattro anni i Cradle Of Haze, duo tedesco attivo da quasi vent’anni e con una discografia che conta altri dieci full length.

Sirenen è dunque l’undicesimo album di questa dark gothic band che segue la tradizione del genere radicata nel loro paese, cantato rigorosamente in lingua madre e completato da una versione remix, inclusa nella confezioni, di sette dei quattordici brani proposti da Thorsten Eligehausen e Anni Meier.
L’album si ascolta piacevolmente, i brani sotto l’aspetto melodico sono ottimi, le ritmiche seguono la marzialità del sound dei Rammstein ma senza toccare assolutamente lidi metallici e rimanendo ancorato piuttosto alle oscure trame dark rock che al sottoscritto hanno in più di una occasione ricordato i Lacrimosa di Tilo Wolf.
Molto dark rock, sfumature gotiche ed elettronica presa in prestito dalla new wave ottantiana è ciò che contiene Sirenen, con il vocione di Eligehausen reso ancor più aspro dalla lingua tedesca, mentre tappeti di synth e ottime aperture chitarristiche rendono l’ascolto vario e dall’ottimo appeal.
Siamo nel più puro sound della notte e dall’opener e primo singolo Alphatier si entra nel mondo delle luci soffuse, degli indumenti in lattice e delle lascive tentazioni, mentre i brani si susseguono e si arriva in fondo alzando il volume sempre più.
Per chi ha vissuto senza paraocchi gli anni d’oro del dark rock, Sirenen è un ottimo ritorno alle atmosfere che hanno influenzato non poco il gothic metal odierno, ovviamente sotto una forma più liquida dove l’elettronica ha un’importanza fondamentale.
Musica della notte, oscura e melanconica, linfa e sangue per i vampiri da club mitteleuropei, ma ottimo anche per chi normalmente predilige ascolti più cool come appunto il gothic metal.

Tracklist
1. Kinder der Nacht
2. Alphatier
3. Kein Ideal
4. Sternenlicht
5. Ohne dich
6. Sirenen
7. Lied 07
8. Vagabunden
9. Seine Sicht
10. Seid ihr bereit
11. Kellerspiele
12. Lobotomie
13. Du schmeckst so gut
14. Hannahs Song

Remix Edition:
1. Kinder der Nacht (Narcotic Elements Remix)
2. Alphatier (Narcotic Elements Remix)
3. Kein Ideal (Narcotic Elements Remix)
4. Sternenlicht (Narcotic Elements Remix)
5. Sirenen (Narcotic Elements Remix)
6. Kellerspiele (Narcotic Elements Remix)
7. Du schmeckst so gut (Narcotic Elements Remix)

Line-up
Thorsten Eligehausen – All music, lyrics, instruments, vocals
Anni Meier – Backing vocals

Special guest: Marc Vanderberg (guitar solo on Hannahs Song)

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