Recensione : Clustersun – Surfacing To Breathe

I Clustersun sono un grandissimo esempio di come possa essere una vera band alternativa italiana, unicamente originale e con un discorso di grande qualità perfettamente esportabile, soprattutto senza scimiottare nessuno.

Clustersun  -  Surfacing To Breathe - Recensioni Rock

I Clustersun da Catania sono ina delle migliori cose successe nella musica italiana negli ultimi anni. In un panorama pseudo alternativo sclerotizzato e fermo, questi catanesi spiccano con la loro splendida formula di shoegaze, new wave e tanto altro. Nati nei primi mesi del 2013 i Clusterusn riescono subito a ricreare una certa magia nel loro suono, e si fanno notare subito anche all’estero, dove per questo tipo di suono sono molto più attenti di noi. Si auto producono un singolo Be Vegetal, che viene incluso nella compilation estiva Custom Made Music Summer Sampler, e hanno un’ottima visibilità specie nelle radio universitarie.

I Clustersun sono una felice anomalia in Italia, innanzitutto non fanno musica inseguendo i gusti dei loro ipotetici ascoltatori ma fanno quello che vogliono, e fanno bene, perché il loro suono è davvero speciale, una mistura di shoegaze, new wave e un tocco di psichidelia, il tutto distorto ma sempre molto dolce e toccante, ed è davvero difficile descrivere musica così. Alla base di tutto si trova il sacro fuoco dello shoegaze, che continua a bruciare nelle anime di chi ama questa satura atmosfera, dove ci si può abbandonare come in uan danza derviscia, infatti lo shoegaze è uno dei generi più belli e solipsistici della storia.

In Sufracing To Breathe ci si perde, assaporando una poetica musicale stratificata e piena di momenti notevoli. I Clustersun ci accompagnano in territori sicuramente anglosassoni, ma un gruppo cosi non lo hanno né nella madrepatria né nelle colonie. Infatti i ragazzi siciliani sono inseriti in molte compilation e tributi che escono nel globo terracqueo, dato che sono davvero di un livello altissimo. A parole è praticamente impossibile descrivere le vette che si riescono a toccare ascoltando Surfacing To Breathe, ed è davvero un cercare di tornare in superficie per respirare, sepolti come i pesci dalla marea di merda che abbiamo sopra.

Ci sono momenti che arrivano addirittura a toccare vette vicino alla musica sinfonica, tanto ci si spinge in altro. I Clustersun sono un grandissimo esempio di come possa essere una vera band alternativa italiana, unicamente originale e con un discorso di grande qualità perfettamente esportabile. Ma la cosa più importante è che Surfacing To Breathe è un disco meraviglioso, che saprà riscaldare i cuori e le menti di chi ama vivere in distorsione guardandosi le scarpe.

TRACKLIST
1. Raw Nerve
2. Antagonize Me
3. Lonely Moon
4. The Whirling Dervish
5. Don’t Let The Weight Of Your Soul Drag You Down
6. Surfacing To Breathe
7. Emotional Painkiller
8. Event Horizon

LINE-UP
MARCO CHISARI – Voice and Bass.
MARIO LO FARO – Guitars.
PIERGIORGIO CAMPIONE – Synth, Keayboards, Chorus.
ANDREA CONTI – Drums.

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