
The Queen Is Dead Volume 236 – Inlitnment, Altarage, Vanaheim
The Queen Is Dead 236: il doom degli Inlitnment, il death sperimentale degli Altarage e il folk metal dei Vanaheim in olandese. Leggi le recensioni.

The Queen Is Dead 236: il doom degli Inlitnment, il death sperimentale degli Altarage e il folk metal dei Vanaheim in olandese. Leggi le recensioni.

Oggi vi proponiamo tre proposte come di sempre di grande valore Bruno Berle, Yeti On Horseback, Mourir.

Mob Rules, Minipony, Andrea Marchesino e Michele De Costanzo due parole su questi bellissimi dischi che vi consigliamo.

Baruch ha compiuto una grandissima opera e non è solo, in Israele una piccola minoranza di persone rifiuta il diktat militare e fascista del genocidio, e quella minoranza è l’unica speranza di sopravvivenza per Israele, come questo disco è una fiammella importantissima da tenere accesa a tutti i costi.

Black Monk: una chicca per chi ama il doom metal in stile mediterraneo e anni ottanta e novanta.

Death metal cileno, bubblegum metal e stoner psichedelico: scopri le nuove uscite di Sepulcrum, Nova Riot e Green Desert Water.

Punk hardcore melodico italiano, ebm ed elettronica che diventa un disco ed un videogioco e si chiude con un bellissimo nuovo progetto di uno dei migliori cantanti che abbiamo in Italia.

Tre tributi, tre titani del metal che incarnano tre differenti visioni e modi di fare questa musica, tantissime bands underground molto interessanti.

Escono dall’underground pesante nazionale i Petrosa con “Roadburn Chronicles”, debutto ricco di doom, stoner e desert dai riff giganteschi e dalle forti venature blues.

Tre nuovi dischi della Extreme Chaos, un’etichetta romana che porta chaos e rumore vitale nelle nostre orecchie. Vodun / JPI Vio-Lens Kommand, Bloody Artillery, JPI Vio-Lens Kommand

Davide Ghidoni Resonance: un immaginario sonoro che pesca a piene mani dagli anni Settanta, soul, rock, blues, senza però l’ossessione filologica della citazione fine a sé stessa.

Thaetas, Nine Pond Hammer, Prince Raiser: death metal brutale e tecnico da New York, poi andiamo nelle praterie statunitensi attraversate da fuorilegge per poi finire con un bel disco di digital reggae, digital dub, e digi stepper.