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Recensione : Bridge Of Diod – Of Sinners And Madman

Dieci brani per quasi cinquanta minuti di metal tripallico, potente diretto e melodico, dalle ritmiche che alternano accelerazioni e potentissimi bombardamenti che non disdegnano quel tocco groove capace di modernizzare la proposta senza scendere a compromessi ma rendendola ancora più massiccia e potente.

Bridge Of Diod - Of Sinners And Madman - metal

Si può suonare heavy/thrash metal old school senza risultare per forza datati o vintage e i Bridge Of Diod ne sono l’esempio con il loro primo album sulla lunga distanza.

Nato ad Acqui Terme sette anni fa, il quartetto ha rilasciato il proprio debutto in formato ep nel 2012 (Creativity in Captivity), per tornare dopo cinque anni sul mercato con questo ottimo lavoro licenziato dalla Sliptrick Records e intitolato Of Sinners And Madman: dieci brani per quasi cinquanta minuti di metal tripallico, potente diretto e melodico, dalle ritmiche che alternano accelerazioni e potentissimi bombardamenti che non disdegnano quel tocco groove capace di modernizzare la proposta senza scendere a compromessi ma rendendola ancora più massiccia e potente.
Il quartetto ci scarica sulla testa una valanga di melodie in un contesto pesante e roccioso come la creatura mitologica raffigurata sulla copertina e che, liberatasi dalle catene, sfoga tutta la sua rabbia sui malcapitati carcerieri.
Thrash ed heavy metal ancora una volta vengono uniti per sfogare grinta e voglia di musica pesante che Stefano Barbero (voce e batteria), Luigi Barbero (chitarra), Davide Leoncino (chitarra) e Sebastiano Riva (basso) valorizzano con un uso perfetto della melodia, con una serie di brani che non scendono dal livello di guardia in quanto a grinta e potenza.
Sua maestà il riff è nobilitato in tracce dall’alto voltaggio come l’opener Story Of A Madman, la semi ballad in crescendo Back From Limbo, la diretta Bullies From Hollywood, la potentissima The Cowboy’s Law, ma è tutto Of Sinners And Madman che funziona e ci regala cinquanta minuti di metallo che sprizza energia da tutti i pori.
Se il ritorno delle sonorità tradizionali nel metal farà parte del trend del futuro prossimo sarà anche grazie alla scena underground e a lavori come questo ottimo debutto dei Bridge Of Diod.

Tracklist
01. Story Of A Madman
02. Drops Of Rain
03. Back From Limbo
04. The Hammer
05. Clown Of The Seasons
06. Bullies From Hollywood
07. Green Fairy
08. Bad Toy
09. The Cowboy’s Law
10. Ignorance

Line-up
Stefano Barbero – Vocals, Drums
Luigi Barbero – Guitars
Davide Leoncino – Guitars
Sebastiano Riva – Bass

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