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Columns

Il nostro modo di dire la nostra: pensieri spesso sconclusionati, ma veri che emozionano.

TIFONE CREW presenta JETTASANGU FEST VOL. 3

Jettasangu Fest è la prima produzione del collettivo catanese Tifone Crew, dedicata alle realtà estreme locali giunta al terzo capitolo. Nelle due serate precedenti, datate 17 febbraio e 7 aprile, si sono alternati sul palco Gangrenctomy, Fordømth, Whispering Haze, BuiOmegA, Torpore e 600000 Mountains. In occasione della terza serata l’evento apre a band provenienti da oltre lo Stretto, ospitando il combo progressive death metal senese Coexistence, che si appresta a pubblicare il proprio debut EP Contact with the Entity per ETN Records. Con loro i ragusani Mass Turbo, quartetto dedito a un goliardico hardcore/thrash metal al vetriolo, e gli Undergrav, giovane band di Reggio Calabria dedita al più puro old school death metal. L’appuntamento è fissato per sabato 12 maggio 2018 al Ramblas DiscoPub di Catania. Di seguito tutti i dettagli e il flyer, realizzato da Gore Occulto. JETTASANGU FEST VOL. 3 W/ UNDERGRAV [Death metal from Reggio Calabria] https://www.facebook.com/undergrav666/ MASS TURBO [Thrash metal/punk hardcore from Ragusa] https://www.facebook.com/alcoholicdivision/ COEXISTENCE [Progressive death metal from Siena] https://www.facebook.com/coexistenceprogdeath/ 12.05.2018 H 22.00 Ramblas DiscoPub, Via Manzoni 86, Catania Ingresso: 3€https://www.facebook.com/tifonecrew/ Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/459529384484396/ Tifone Crew: https://www.facebook.com/tifonecrew/ E-mail: tifonecrew@gmail.com

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FLESHGOD APOCALYPSE – 22.09. Perugia – Afterlife Live Club

I death metaller sinfonici FLESHGOD APOCALYPSE sono lieti di annunciare che il loro concerto gratuito di Perugia si terrà il 22 Settembre 2018. La band riprenderà la serata (con ospiti speciali e diverse sorprese) per l’uscita di un nuovo DVD. Impossibile mancare a un evento così unico – maggiori dettagli saranno presto svelati! Il frontman Francesco Paoli ha commentato: “Tristemente, dopo essere stati derubati a Gothenburg qualche settimana fa, siamo stati obbligati a posticipare di qualche mese il nostro show all’Afterlife Live Club di Perugia. La nuova data è fissata per il 22 Settembre con ingresso gratuito. Come saprete, lo show sarà registrato per il nostro primo DVD live. Sarà un’esperienza unica ed irripetibile, con la partecipazione di tanti ospiti, un vero quartetto di archi e molte altre sorprese quindi… non mancate! Grazie per tutto il supporto che ci avete dimostrato!” FLESHGOD APOCALYPSE live: 16.05. F Seyssinet-Pariset – L’Ilyade 17.05. D Lindau – Club Vaudeville 19.05. NL Amsterdam – Amsterdam Metalfest 20.05. CH Fribourg – Le Nouveau Monde w/ THE BLACK DAHLIA MURDER, WHITECHAPEL, AVERSIONS CROWN, SHADOW OF INTENT 08.06. USA Chicago, IL – House of Blues 09.06. USA Cleveland, OH – Agora Theatre 10.06. USA Detroit, MI – Saint Andrew’s Hall 11.06. USA Pittsburgh, PA – Cattivo* 12.06. CDN Toronto, ON – The Opera House 13.06. USA Rochester, NY – Funk ’n Waffles 14.06. USA Boston, MA – Paradise Rock Club 15.06. USA New York, NY – Stage 48 16.06. USA Philadelphia, PA – Trocadero Theatre 17.06. USA Baltimore, MD – Soundstage 19.06. USA Norfolk, VA – Norva Theatre 20.06. USA Jacksonville, NC – The Tarheel 22.06. USA St. Petersburg, FL – Jannus Live 23.06. USA Ft. Lauderdale, FL – Revolution Live 24.06. USA Atlanta, GA – Masquerade 26.06. USA Nashville, TN – The Basement East 27.06. USA New Orleans, LA – Southport Hall 28.06. USA Houston, TX – White Oak Music Hall 29.06. USA San Antonio, TX – Vibes Event Center 30.06. USA Dallas, TX – Gas Monkey Live! 02.07. USA Albuquerque, NM – El Rey Theater 03.07. USA Phoenix, AZ – The Pressroom 04.07. USA San Diego, CA – Brick by Brick* 05.07. USA Fresno, CA – Strummer’s 06.07. USA Anaheim, CA – House of Blues 07.07. USA Berkeley, CA – UC Theatre 08.07. USA Sacramento, CA – Ace of Spades 09.07. USA Salt Lake City, UT – Metro Music Hall* 10.07. USA Denver, CO – Ogden Theatre 11.07. USA Kansas City, MO – The Truman 12.07. USA Sioux Falls, SD – Icon Lounge 13.07. USA Minneapolis, MN – The Cabooze *FA + support only 02. – 05.08. RO Rasnov – Rockstadt Extreme Fest 22.09. I Perugia – Afterlife Live Club (Free Show) Ordina “King”, qui: http://nblast.de/FleshgodKingNB In digitale: http://nblast.de/FleshgodDownloads “King” è stato prodotto da Jens Bogren (OPETH, KATATONIA, SOILWORK), con l’aiuto del tecnico Marco Mastrobuono. Il bellissimo artwork è stato creato dall’acclamato artista contemporaneo Eliran Kantor (TESTAMENT, ICED EARTH, KATAKLYSM, HATEBREED). Altro su “King”: ‘Cold As Perfection’ OFFICIAL MUSIC VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=67pJg8dsPcs (censored version) ‘Cold As Perfection’ OFFICIAL MUSIC VIDEO: https://vimeo.com/153750101 (uncensored version) ‘The Fool’ OFFICIAL TRACK: https://www.youtube.com/watch?v=GXOucG8rM5k ‘Gravity’ OFFICIAL LYRICVIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=jDzShhI6g3w — Maggiori info: www.fleshgodapocalypse.com www.facebook.com/fleshgodapocalypse www.nuclearblast.de/fleshgodapocalypse

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LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL – TRACY GRAVE

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it. Questa volta tocca ai Tracy Grave, band sarda guidata dall’omonimo vocalist dedita ad un ottimo hard/sleze/glam rock MC Li abbiamo ascoltati qui su Overthewall con il nuovo singolo, Over the top, con noi Tracy Grave! Tracy, la bio raccontava che la tua carriera musicale inizia dal 2000. Ma altre fonti mi hanno rivelato che ascoltavi glam già dalla tenera età! Quand’è che hai cominciato a comporre e quando hai pensato di metterti finalmente in gioco? Ciao Mirella, è vero, ho scoperto il rock in tenera età e a 12 anni avevo già la mia prima band!! Ma è solo nel 2000 che ho cominciato a scrivere materiale originale. Prima mi dilettavo solo nella stesura di poesie, ho addirittura ancora valanghe di fogli da qualche parte. Per quanto riguarda la scrittura ho sempre sentito il bisogno di scrivere pensieri, poesie, racconti, ma è solo nel 2000 che ho cominciato ad esprimermi in musica ed e stata una cosa improvvisa senza pensarci su. MC Nella tua carriera musicale hai condiviso il palco con grossi nomi del metal quali Alice Cooper, Paul di Anno, giusto per citarne alcuni. Ci racconti le tappe più importanti del tuo passato artistico? Ogni tappa è stata importante, dal più piccolo palco al più grande, ogni percorso fatto mi ha lasciato un segno, non è il grande artista o il poco pubblico, semplicemente il fatto di cantare ed esprimerti è sempre un emozione unica. MC Come nascono i tuoi brani? Da cosa riesci a trarre ispirazione per i testi e la musica? In passato, come tanti altri, mi basavo sull’emulazione dei miei idoli, faceva figo fare l’Axl della situazione ecc… Dopo un po’ di anni mi sono reso conto che non ero io, non era quello che avevo dentro e che volevo trasmettere. Negli ultimi due album ho trovato la mia dimensione artistica, diciamo, e per quanto riguarda i testi, mi ispiro a persone, cose, momenti, istanti… tutte cose reali, comunque, e non provenienti dagli anni ’80 o rubate ad altre band più gettonate. MC Il 5 aprile scorso pubblicate il nuovo album ” Sleazy Future” per la Volcano Records. Proprio per questa occasione ti avvali della collaborazione di una band, creata assieme al chitarrista e compositore Mark Shovel. Ci parli di questo nuovo lavoro discografico? Sleazy Future è una sorta di ribellione contro tutto ciò che viviamo e contro ciò che ci prospetta il futuro, Un calcio in culo a chi ci ha sempre sbattuto le porte in faccia, un vaffanculo all’industria discografica…mi fermo qui per ora eheh. Abbiamo dovuto scegliere tra una quarantina di brani per arrivare ai 10 dell’album, quindi vi lascio immaginare quanta rabbia c’è in questo disco. MC Ci saranno spettacoli dal vivo a promuovere la nuova uscita? Per ora stiamo girando la Sardegna e abbiamo in organizzazione un prossimo tour che ci porterà fuori molto presto. MC Quali sono i progetti futuri della band? Continuare a suonare prima di tutto e farci conoscere il più possibile in tutto il mondo, poi si vedrà!! Prendiamo tutto al momento, lavorando giorno dopo giorno! MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi? Siamo presenti in tutti i social (https://www.facebook.com/tracygraveofficialpage/ – https://twitter.com/tracygraverock) e abbiamo anche il sito web ufficiale (https://www.tracygraveofficial.com). MC Grazie di essere stato qui con noi!! Grazie mille a voi per lo spazio concesso!!! A presto e Rock n’ roll!!

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LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL – CARMONA RETUSA

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it. Questa volta tocca ai torinesi Carmona Retusa, band dedita ad un interessante post hardcore/noise. MC I Carmona Retusa sono una band di recente formazione, ci parli dei vostri inizi? Io (Benito, basso) e Fabio (voce) ci siamo conosciuti lavorando in un call center mentre Lorenzo (chitarra) e Luca (batteria) erano amici di vecchia data, avevano avuto anche una band diversi anni fa. Proprio loro due mi proposero un po’ per scherzo di andare in sala prove e così nacque questo progetto, che nel giro di pochi mesi cambiò nome, forma e cantanti sino ad arrivare all’attuale formazione. Io decisi di occuparmi dei testi e così incastrai Fabio costringendolo a venire a provare con noi con la scusa di non precisati problemi di metrica, da quel momento è diventato il nostro insostituibile cantante! MC La Carmona Retusa, se non mi sbaglio, è la pianta del tè. Mi spieghi l’origine di questo nome così insolito per una band? All’uscita da un concerto degli Zu a Torino ci interrogavamo su quale nome dare alla band, non cercavamo il solito nome altisonante così cercando parole a caso su google è venuto fuori quello di questo bonsai “carmona retusa”, l’ho ripetuto ad alta voce e ci suonava talmente male che ci è piaciuto subito. MC Come definiresti il vostro genere musicale? Ci sono band da cui avete tratto ispirazione? La questione “genere musicale” è veramente annosa! Penso che anche solo definire correttamente cosa rientri o no in un genere sia uno sforzo impossibile e non so quanto utile. In ogni caso ognuno di noi viene da “scuole” musicali differenti. Luca ha avuto una band screamo, Lorenzo ha suonato dieci anni thrash metal mentre Fabio tutt’ora è chitarra e voce in un power-duo blues-stoner (Bettie Blue). Forse ero io l’unico con un certo tipo di ascolti: dai Drive Like Jehu ai Jesus Lizard, fino ai nostrani The Death of Anna Karina e Massimo Volume. Detto questo è stata la “magia” della sala prove a decidere per noi. MC Solo Un Po’ Di Terra E Un Albero Sopra, questo è il titolo del vostro debut album pubblicato a febbraio di quest’anno. Ci parli di questo disco? Il filo rosso che collega tutte le tracce dell’album è il concetto di “accettazione”. La prima canzone è una sorta di lettera aperta ai genitori, ripresa da una vignetta di Andrea Pazienza, in cui un figlio ammette i propri errori e tra sogni e ricordi spera di tornare bambino. Nella traccia successiva, questa volta ispirata da un dialogo di Bojack Horseman, la madre ricorda al figlio che non c’è cura per il fatto di essere se stessi ed avere un passato e un marchio anche genetico. Penso che questo botta-risposta racchiuda un po’ le sensazioni, anche e soprattutto musicali, di durezza e amarezza che nei 25 minuti di album abbiamo cercato di esprimere. MC Sono previsti dei live per promuovere il nuovo album? Il 13 di questo mese suoneremo al Joe Koala di Bergamo, poi il 21 all’Arci Dallò di Mantova e il 27 a Pistoia per la rassegna le notti della Cachara, nei mesi successivi ne seguiranno ancora. MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi? Abbiamo la pagina facebook (https://www.facebook.com/carmonaretusaband/) dove sono presenti anche tutti gli aggiornamenti in merito all’attività live!

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LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: PINO SCOTTO

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it. Oggi è la volta di un monumento del rock/metal italiano, Pino Scotto; per correttezza segnaliamo che, vista la schiettezza del personaggio, il testo è stato leggermente “edulcorato” rispetto alla versione radiofonica … MC Benvenuto su Overthewall, Pino, e grazie di essere qui con noi. Ciao a tutti gli ascoltatori e ai ragazzi e alle band che suonano metal , a tutti quelli a cui non sarà mai data visibilità, a tutti quelli che credono in questo genere. MC Una carriera che dura sin dagli inizi degli anni 80, che il tempo e le mode non sono riusciti a scalfire.In un panorama rock e metal che, specialmente in Italia, sembra sgretolarsi, tu resti un pilastro fondamentale. Qual’è il segreto del tuo successo? Una carriera che è iniziata negli anni ‘70, in realtà:, prima dei Vanadium ci sono state tre band, e con una che si chiamava Pulsar dovevano fare un album, ma poi purtroppo il discografico morì in un incidente stradale ed usci così solo un 45 giri. Non c’è un segreto per il successo, io continuo solo a fare quello che mi piace, ma per conquistarmi questa libertà mi sono sciroppato 35 anni in fabbrica a scaricare camion. Ormai è da dieci anni che sono in pensione e non dimentichiamo che ad ottobre gli anni che compirò sono un bel numero, 69: quello che non li fa pesare è la forza della passione, è credere in ciò che si fa e non la ricerca dei soldi o del successo. MC Tu hai sempre fatto della tua sincerità il tuo stile comunicativo. Questo atteggiamento non sempre premia. Se tu dovessi fare un bilancio tuo personale diresti che a volte può servire a scendere a compromessi oppure no? Come sarebbe Pino Scotto oggi se avesse avuto un approccio meno diretto e sincero? Quasi mai viene premiato un simile atteggiamento. Tu non hai idea di queste offerte abbia ricevuto nella mia carriera, anche quando ero ancora con i Vanadium e ciò mi faceva litigare anche con loro; dopo di che diverse band italiane mi hanno cercato, in particolare una toscana che mi aveva proposto un pacco di soldi e al chitarrista risposi di andare sull’Arno e ficcarsi la chitarra in quel posto … Io non se sono bravo a cantare o a scrivere, ma questo il mio sogno e non èin vendita per nessuno. MC Parliamo delle novità. “Eye for an Eye” è il titolo del tuo nuovo disco pubblicato da Nadir Music, un lavoro discografico interessantissimo che rievoca le sonorità rock ’70/’80 più dure e graffianti. Come prende vita quest’album e quali tematiche sono contenute nei testi? Come ben sanno quelli che mi seguono io sono pazzo, dipende da come mi sveglio, per esempio già nel ’90, dopo lo scioglimento dei Vanadium, io avrei potuto fare subito un album a mio nome suonando come con loro, invece sono andati a cercarmi le rogne: prima mi sono messo a cantare in italiano, poi sono tornato al rock’n’roll e al blues, perché io faccio sempre quello che mi piace, e ciò è gratificante per il cuore e per la mente, significa essere liberi. Questa volta ho voluto fare un album di sano hard rock anni 70-80 in inglese, perché mi sono proposto di scrivere una raccolta di canzoni che la gente possa cantare, quelle con le melodie che oggi non si trovano più: non so se ci sono riuscito, ma mi sono divertito molto. MC In questo disco ritrovi la tua band originaria (Steve Angarthal alla chitarra, Dario Bucca al basso e Marco Di Salvia alla batteria). Quali novità ci porterà questo ritorno? Erano dieci anni che non facevo un album con la mia band. Loro sono sempre stati dentro a qualche brano e ho sempre avuto degli ospiti, perché mi piace contaminare i suoni, ma questa volta ho fatto proprio tutto assieme alla mia band, l’unico ospite che c’è sempre stato fin dal primo album dopo i Vanadium e che non poteva mancare è il mio fratellone, “Mr.Blues” Fabio Treves. MC Negli ultimi anni i media, soprattutto in Italia, hanno marcatamente snobbato il rock e il metal, che stanno diventando così sempre più un genere di nicchia, proponendo altri generi musicali che sono così dilagati tra i giovanissimi. Secondo te perché si verifica questo fenomeno? In Italia questo genere ha sempre funzionato poco, e già ce ne lamentavamo in passato senza immaginare cosa sarebbe successo dopo che sono arrivati i cosiddetti talent show; tu hai visto che adesso hanno chiamato Cristina dei Lacuna Coil: così diventerà un fenomeno da baraccone pure il metal, perché lì ci trovi Albano che fa le corna e parla di metal. Io mi ricordo solo che in un piccolo festival a Cellino San Marco (il paese di Albano, n.d.a.) lui aveva dichiarato che il metal è la musica del demonio e ora ‘sto paraculo fa il metallaro, con Cristina che gli dà pure retta. La verità è che il rock in generale ha sempre dato fastidio perché fa riflettere, emoziona, fa piangere, fa ridere, fa godere, insomma ti fa stare bene. Quelli che stano al potere invece ci vogliono tutti depressi, senza lavoro, per poter fare comodamente i cazzi loro. MC Tu sei un personaggio molto amato e seguito da un pubblico che comprende svariate fasce d’età. Che rapporto hai con i tuoi fans e quanto ti stimolano in tutto ciò che fai? Io ho visto che già alla prima data sono venuti al concerto molti ragazzi giovanissimi, i quali probabilmente hanno capito, anche grazie a Rock Tv, che io sono una persona sincera, che sta dalla loro parte MC Moltissime band si lamentano perché non si riescono a trovare spazi per potersi esibire. Com’è cambiata la scena rock dai tempi dei Vanadium e cosa consiglieresti a dei ragazzi che provano a fare musica originale? Anche in quegli anni era difficilissimo, pensa che io ora in un mese faccio i concerti che con i Vanadium tenevo in un anno, perché a quei tempi non c’erano gli spazi per suonare: per esempio, a Milano c’era il Rolling Stone, o suonavi lì o t’attaccavi al tram. Adesso ci sono moltissimi locali che fanno suonare solo tribute band, ma il vero problema è che la gente le va vedere e se ne fotte di band brave che fanno musica propria. Il problema siamo noi, sono gli esseri umani, e non c’è nulla da fare MC Il 6 Aprile a Pistoia hai presentato in prima nazionale il tuo nuovo show “Eye For An Eye Tour”, che promuove il tuo ultimo lavoro discografico. Quali sono stati i primi riscontri e dove potremo vederti esibire in Italia? La data di Pistoia è andata sold out, tutti i cd che mi ero portato dietro sono stati comprati e la gente e stata fantastica; comunque le date le trovate sul mio sito (http://www.pinoscotto.it/) e non è detto che non se ne possano aggiungere ancora delle altre. MC Pino, io ti ringrazio di avermi concesso questa intervista e ti lascio l’ultima parola per gli ascoltatori di Overthewall. Io vorrei dire intanto ai ragazzi che suonano: non vi aspettate niente dalla musica, godete di quello che cantate, di quello che scrivete e di quello che suonate, tutto ciò che arriva è in più. Questo è un sogno: trovatevi un lavoretto per sopravvivere, ma non sperate mai di poter campare con il rock perché è un’utopia, a meno che non andiate a fare le marchette dalla De Filippi, ma anche lì, dopo che ne esci, ti ritrovi cornuto e mazziato. Io tutta quella gente lì, la De Filippi e i giudici dei talent, la manderei in galera per spaccio di demenza. Quindi continuate e credere nei vostri sogni e divertitevi . A tutti gli altri raccomando: andate nei locali e dite ai proprietari che volete ascoltare band che fanno musica propria, appoggiate la band italiane, le band emergenti, date una possibilità a questi ragazzi perché il rock’n’roll non è solo un modo di vivere, non è solo musica, ma è un mondo fatto di sincerità e di sogni da realizzare.

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UndeRock Fest 2018 al Dagda Club di Retorbido

Volcano Records, Metal Maximum Radio e Suoni Distorti Magazine hanno il piacere di presentarvi l’UndeRock Fest 2018. Evento realizzato con la collaborazione del Dagda Live Club e la House Of Ashes Production che si terrà il prossimo weekend, 21 e 22 Aprile, presso il prestigioso Dagda Live Club di Retorbido, in provincia di Pavia. Questo il bill e gli orari delle due giornate, suddivise in bands italiane ed estere: Sabato 21 Aprile Love Machine Scala Mercalli SkeleToon Domenica 22 Aprile Ne Obliviscaris (Austria) Allagaeon (U.S.A.) Virvum (Svizzera) Apertura porte ore 20:00 / Inizio concerti ore 21:30 (tassativo). Partners ufficiali dell’evento RedWall Recording Studio e BrandUp Music. / Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2246483202044708/ All’interno della struttura: Area merchandise, Area food & drink, PRZ (Press & Radio Zone) dove le bands interessate potranno proporre la propria musica: ci saranno il team di Suoni Distorti Magazine, Metal Maximum Radio e Karola Mazzola di ‘Free Pass’ (T-Radio), banco informativo del RedWall Recording Studio, e altro che lasceremo a voi scoprire. L’ingresso per la serata di Sabato 21 Aprile è gratuito, mentre la successiva di Domenica 22 è di €11,50 in prevendita su TicketOne (A questo link). L’accesso al Dagda Club è riservato ai soci ACSI, se non avete la tessera potrete farla in loco al costo di soli €5,00 con validità annuale in tutti i club Acsi d’Italia. I primi 30 ingressi (15 per ogni serata) riceveranno gratis una birra alla spina offerta da Suoni Distorti Magazine, Metal Maximum Radio e RedWall Recording Studio. Alcuni momenti delle serate saranno trasmessi in diretta sul profilo Instagram di Suoni Distorti Magazine: https://www.instagram.com/suoni_distorti_magazine/ ed i video con le esibizioni delle bands saranno caricati sul canale youtube della webzine, dove potrete iscrivervi a Questo Link! Segui l’hashtag ufficiale #UndeRockFest per tutti gli aggiornamenti nei social e per dire la tua durante e dopo la partecipazione all’evento. Siamo curiosi di sapere cosa ne pensi e cosa ti è piaciuto di più! Un trailer promozionale dell’UNDEROCK FEST è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=gZwd50Aqxn4 Le bands nel dettaglio: Nella prima serata si esibiranno tre delle bands italiane iscritte al contest lanciato dagli organizzatori lo scorso Gennaio. Sabato 21 Aprile: Ad aprire la serata gli SKELETOON, band “Nerd” Power Metal, attiva dal 2011 e con alle spalle già due album quali ‘The Curse of the Avenger’ (2016) e ‘Ticking Clock’ (2017). I metallers italiani, ad oggi, sono al lavoro sul nuovo full lenght intitolato ‘They Never Say Die’, dedicato alla pellicola cult ‘The Goonies’. Subito dopo è il turno dei SCALA MERCALLI, storica formazione heavy metal italiana che in 26 anni di attività ha sfornato tre album micidiali di cui l’ultimo, ‘New Rebirth’ nel 2015. Attualmente la band è a lavoro su nuovo materiale e, al contempo, continua a infiammare ogni palco in cui si esibisce. Headliner saranno i LOVE MACHINE, altra leggendaria band del panorama heavy metal tricolore. Tornati in pista di recente con l’album ‘Universe Of Minds’, con oltre 30 anni di esperienza alle spalle e tour con nomi del calibro di W.A.S.P., Saxon e Gotthard – tra gli altri La seconda serata è dedicata alle band estere, il billi sarà composto per come segue. Domenica 22 Aprile Aprire le danze sarà compito dei giovani svizzeri VIRVUM, che hanno acquistato immediatamente credibilità nella scena technical death metal con il primo album ‘Illuminance’ del 2016. Nel 2013 Il chitarrista Nich Gruhn si unì ai leggendari Fallujah per un tour Europeo e da quel momento la sua missione fu quella di portare i Virvum a suonare su più palchi possibile. Dopo numerosi tours in compagnia di bands del calibro di Cephalic Carnage, Suffocation e Dying Foetus, la band di Zurigo ha recentemente firmato un contratto con la Season Of Mist che ha ristampato il loro album di debutto. La band al momento è in fase di composizione per il loro secondo album, che si preannuncia un mostruoso esempio di tecnica e brutalità. A metà scaletta gli ALLEGAEON, da Fort Collins, in Colorado. Loro suonano extreme metal con influenze spaziano dal Technical Death Metal al Prog Metal passando per l’Heavy Metal e la Musica Classica. I loro testi trattanno temi scientifici, la possibilita’ di forme di vita aliene e l’intelligenza artificiale. Con questi presupposti ed un curriculum di tutto rispetto, che mette in evidenza tours di alto profilo con mostri sacri del genere, come Job For A Cowboy, Chimaira e Whitechapel, oltre che una nutrita dicografia, gli Allegaeon tornano in Europa per trascendere il loro status di cult band e per consolidare una fan-base in costante crescita. A chiudere la tellurgica serata gli australiani NE OBLIVISCARIS, considerati come i nuovi eroi del progressive death metal, arrivando sulle scene nel 2012 e pubblicando, ad oggi, 3 album – di cui l’ultimo ‘Urn’ nel 2017 via Season Of Mist. La particolarità della band di Melbourne, risiede nella struttura delle loro composizioni che incorpora nel suo nucleo death / black metal elementi di jazz, djent, gothic e persino flamenco. La band sarà in Italia come headliner per la prima volta! Ovvie sono le loro capacita’ tecnico compositive e il loro amore per la musica classica, che esce prepotentemente allo scoperto grazie al largo uso di strumenti quali violino e violoncello. Questa loro propensione alla cosiddetta “musica colta” e’ ulteriormente confermata dal fatto che il loro brano “And Plague Flowers the Kaleidoscope” (tratto dal primo album “Portait Of I”), e’ stato preso come esempio per un corso di composizione dal conservatorio di Sidney «per la sua struttura esemplare, i timbri, le misure di tempo, i modi, l’approccio al virtuosismo, al suono e al rumore»

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LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: AIKIRA

Grazie all’avvio della reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it. Oggi è il momento dei Aikira, autori con Light Cut di un bellissimo lavoro di post metal strumentale. MC Ospiti su Overthewall gli Aikira: con noi Danilo, batterista e portavoce della band, a cui diamo il benvenuto! Ciao Mirella, ciao a tutti gli ascoltatori di Overthewall. MC Gli Aikira nascono da un’idea tua e di un’altro componente della band già nel 2008. Ci racconti la genesi di questo progetto musicale? Si, nel 2008 sono uscito dai Vibratacore, band hardcore che avevo fondato insieme a Fango, il chitarrista. In questo periodo io e Fango ci siamo comunque visti in sala prove per sviluppare alcune idee che avevamo, e che non erano perfettamente in linea col sound dei Vibratacore. In una di queste jam abbiamo coinvolto Andrea Alesi con il quale abbiamo trovato subito grande affiatamento. Gli Aikira sono nati quel giorno! MC Come definiresti il vostro genere musicale e quali sono le tematiche che affrontate? Quando ci chiedono del nostro genere musicale, rimaniamo sempre un po’ interdetti hahah! Diciamo che a grandissime linee, rientriamo nei canoni del post-rock / post-metal, con qualche accenno alla psichedelia. Quello che ci interessa è giocare con le dinamiche e con le atmosfere, e farci coinvolgere emotivamente da quello che stiamo suonando. MC Il vostro primo disco omonimo viene pubblicato nell’estate 2014. Com’è stato l’impatto con il pubblico e la critica? E’ andato tutto secondo le vostre aspettative? L’impatto col pubblico direi che è stato superiore alle nostre aspettative. Essendo una band strumentale, avevamo il timore che un’ora di concerto senza un cantante potesse in qualche modo annoiare, ma questo problema non si è mai presentato. Con grande piacere poi abbiamo constatato come le varie webzine che hanno recensito il nostro primo album lo descrivessero come un viaggio, in linea con la nostra visione. MC Nel febbraio del 2018 pubblicate Light Cut, che prende forma tra il 2015 e il 2017, periodo caratterizzato da momenti molto difficili per tutti i membri della band. Ci parli della realizzazione di quest’album e che cosa rappresenta per voi? Si, diciamo che in questo periodo sia io che Fango che Andrea, abbiamo avuto momenti non facili, sul piano della salute e degli affetti. Abbiamo poi incrociato vari bassisti, e non tutte queste collaborazioni hanno dato un risultato positivo, sia a livello musicale che umano. La cosa che abbiamo sicuramente notato è che la scrittura dei vari pezzi di Light Cut procedeva in maniera piuttosto fluida, nonostante tutte queste difficoltà, come se il suonare insieme fosse una sorta di energia che riusciva a sfuggire all’attrazione gravitazionale di tutta questa negatività. Questo concetto è stato un po’ l’input per un brano del disco che si chiama appunto Something Escapes. Abbiamo registrato con Davide Grotta, che ha lo studio di registrazione a fianco della nostra sala prove. Con Davide ci siamo trovati subito alla grande, tant’è vero che nelle pause tra una take e l’altra, abbiamo jammato assieme (lui suona theremin e pianoforte e un’altra miriade di strumenti), e alcune parti di quelle jam sono poi finite sul disco (parlo dei due Elemental). Light Cut è stato quindi mixato da Enrico Baraldi: anche con Enrico ci siamo subito intesi, è una persona dalla grande professionalità e pazienza, e con noi ne ha avuta veramente tanta! Il master è stato fatto da Paso di Studio 73, una vecchia conoscenza. Avevamo precedentemente lavorato con lui per i Vibratacore, e sia in passato che adesso con Light Cut siamo rimasti assolutamente soddisfatti del lavoro eseguito. Appena terminato Light Cut abbiamo inoltre avuto modo di completare la line up della band: Lorenzo Di Cesare, già bassista dei Vibratacore, è entrato negli Aikira in qualità di bassista. MC Si parla spesso di supporto alle band underground e molto di questo sostegno è dato dai fans. Che rapporto avete con il pubblico che vi segue? Sarà una cosa banale da dire, ma per noi suonare live è linfa vitale! Avere un pubblico rapito da ciò che sta ascoltando/osservando ripaga di tutti i km e tutti gli sforzi per riuscire ad organizzare un concerto, cosa quest’ultima sempre più difficoltosa. MC Ci saranno dei live a supportare il nuovo album? Si abbiamo dei live in programma tra aprile e maggio a Pescara e Lecce, e siamo sempre in cerca di nuovi posti che possano ospitare un live di Aikira. Sicuramente quest’estate avremo il piacere di suonare a qualche festival. MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi? Il sito: aikiraband.com. Ci trovate su Facebook, ovviamente, poi su tutte le varie piattaforme musicali quali Spotify, Soundcloud, Bandcamp, eccetera. Sul nostro canale Youtube abbiamo caricato il videoclip di Etera, il primo brano di Light Cut. E’ un video che abbiamo girato con la preziosa collaborazione di due nostri grandi amici, Nazareno Capitanio, in arte Nazz.Cool, alle riprese, e Lia Cavo, che è scultrice e ceramista, e ci ha messo a disposizione una delle sue più belle realizzazioni, chiamate Pneuma.

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Epi  -  La Parola Mai Potrà Dare Il Segreto Che è In Noi. - Columns

Epi – La Parola Mai Potrà Dare Il Segreto Che è In Noi.

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