iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Columns

Il nostro modo di dire la nostra: pensieri spesso sconclusionati, ma veri che emozionano.

Faida - Faida - metal

Faida – Faida

Si è rimandati in un’epoca nella quale i dischi nu metal facevano male davvero, quando non erano fatti per commiserare la perdita di una donna o del cane, bensì per liberare positivamente la nostra rabbia.

LEGGI »
Fleshgod Apocalypse - King - metal

Fleshgod Apocalypse – King

La raffinatezza e l’eleganza della musica sinfonica e classica, violentata dalle ritmiche indiavolate e devastanti del brutal, produce un risultato che lascia esterrefatti candidando il gruppo nostrano come uno dei migliori ensemble estremi in circolazione.

LEGGI »

ECNEPHIAS

Gli Ecnephias, con il loro disco autointitolato di recente pubblicazione, stanno ottenendo unanimi riscontri non solo all’interno dei nostri confini, a conferma dell’innegabile livello qualitativo raggiunto in quest’ultima occasione, ed inevitabilmente sono stati molti gli aspetti ed i retroscena sviscerati nel corso di quest’intervista. Il nostro interlocutore però, contrariamente al solito, non è stato Mancan bensì il tastierista Sicarius, altra figura chiave nell’economia del combo lucano, in virtù del suo ormai lungo sodalizio con il leader e fondatore di questa magnifica realtà del metal tricolore. Non per questo la lunga chiacchierata è stata meno interessante, anzi, si è rivelata una ghiotta opportunità per osservare il pianeta  Ecnephias da un’angolazione diversa dal solito … ME Il nuovo disco è arrivato in tempi relativamente brevi rispetto a quello precedente. Forse “Necrogod” non vi aveva del tutto soddisfatti oppure state vivendo una fase creativa molto prolifica? Siamo molto soddisfatti di “Necrogod”, è stato un album importante, direi di passaggio in un certo senso, perché ci ha dato ulteriore conferma del fatto che la strada intrapresa con il sound di “Inferno” era quella giusta. In seguito abbiamo deciso di lasciarci andare ed osare ancora di più, di abbandonarci totalmente alla nostra ispirazione ed assecondare quel naturale istinto di evoluzione musicale alla base delle nostre personalità; ci siamo ritrovati, quindi, a scrivere ed arrangiare tanto materiale in poco tempo con grande naturalezza, e non ti nego che sono rimasti fuori dall’album almeno tre o quattro brani che non si amalgamavano del tutto con gli altri, questo a prova del fatto che abbiamo cercato di comporre senza forzare o programmare niente. ME La scelta di autointitolare l’album ha un significato preciso? “Ecnephias” è sicuramente il nostro album più maturo, più lungo di durata, più vario, un album in cui abbiamo cercato di fondere tutti gli elementi caratterizzanti dei nostri lavori precedenti con qualcosa di nuovo, soprattutto per quanto riguarda i suoni e gli arrangiamenti; con questo titolo abbiamo voluto marchiare il nostro cammino fino ad ora, come per dire: “questi sono gli Ecnephias, una band in continua evoluzione, dalla quale potete aspettarvi tutto e il contrario di tutto”. Il titolo omonimo ci sembrava perfetto anche per chiudere nel modo più giusto un capitolo importante della nostra storia, rappresentato dagli ultimi tre album (“Inferno”, “Necrogod” ed “Ecnephias”, ndr) che costituiscono liricamente e musicalmente quella che noi chiamiamo “Trilogia di Thelema”. ME C’è, quindi, un filo conduttore a livello lirico nel nuovo disco, così come accadeva in “Necrogod”? Il filo conduttore a livello lirico è una nostra caratteristica fin dai tempi di “Ways of Descention”. L’argomento cardine è sempre l’occultismo: “Ways of Descention” era un concept più che altro narrativo, per certi aspetti quasi cinematografico, ispirato ad una vicenda storica; “Inferno” era invece un concept poetico sul demoniaco, inteso sia in senso letterale che simbolico; “Necrogod” possiamo definirlo un concept descrittivo, per certi versi anche geografico, sugli elementi oscuri degli antichi culti pagani. Il nuovo album è un concept psicologico, un percorso filosofico e onirico sulla Via della Mano Sinistra, che a tratti può ricordare alcune atmosfere Lynchiane. ME Come e quando è nata la decisione di smorzare le asperità presenti in “Necrogod” per approdare ad una forma espressiva più elegante ma altrettanto convincente? Come ti dicevo non credo si possa parlare di una decisione vera e propria, è stata un’evoluzione del tutto naturale, dettata dall’ispirazione del momento. ME In sede di recensione ho scritto che “Ecnephias” volge più lo sguardo ai Moonspell che non ai Rotting Christ, band che costituiscono senza dubbio due tra i vostri maggiori punti di riferimento. Personalmente vedo in quest’album un parallelismo con la svolta che fecero all’epoca i Moonspell pubblicando “Darkness and Hope”, disco che a me piacque molto anche se diversi lo ritengono un lavoro minore: sei d’accordo? Con questa domanda sfondi una porta aperta, perché personalmente adoro quell’album ed è forse quello dei Moonspell al quale sono più legato in assoluto, in quanto mi ricorda un periodo molto particolare della mia vita. Credo che il parallelismo da te notato sia giusto, nel senso che in entrambi i casi la svolta è scaturita da un’attitudine, come dire, più “rockeggiante”; le atmosfere più sinistre del Black-Death delle origini si sono tramutate in sonorità più malinconiche, per molti aspetti ancora oscure (anche per via delle liriche), ma molto più vicine al Gothic Rock, alla Darkwave e al Metal classico: proprio per questo motivo la definizione più adatta per la nostra musica attualmente è “Dark Metal”. ME La matrice mediterranea è sempre ben presente nel vostro sound, questa volta però avete “esagerato” inserendo un brano cantato in dialetto e dagli evidenti influssi folk. Detto che “Nia Nia Nia” è un esperimento riuscitissimo, ci racconti la genesi di questa canzone? E’ venuta fuori da un’idea di Mancan; l’intenzione originaria credo fosse quella di una ninna nanna sinistra, malsana: il risultato è un brano “sperimentale”, per via del contrasto tra le atmosfere folk della strofa e quelle black del refrain. Ti racconto un simpatico aneddoto su questo pezzo: una notte, molto tardi, sono andato a trovare Mancan in sala prove, ero abbastanza ubriaco e lui, che non lo era meno di me, stava appunto lavorando a questo pezzo. Quando l’ho ascoltato ho subito pensato che sarebbe stato uno dei migliori brani dell’album; abbiamo continuato a lavorarci insieme per un paio d’ore bevendo e fumando, e siccome non avevo con me il synth, ho provato a cazzeggiare una possibile melodia con la voce, una melodia che si incastrasse con le chitarre e il growl del refrain. Il risultato ci ha convinti a tal punto che in seguito mi sono limitato semplicemente a riregistrare quella stessa melodia con il mio strumento; tipico esempio di arrangiamento di un brano degli Ecnephias. ME A livello vocale, secondo me, Mancan ha raggiunto il picco della sua carriera. Ormai il suo timbro vocale è un marchio di fabbrica pari a quello di Fernando Ribeiro e Peter Steele. Non avete mai pensato, però, alla luce della struttura più melodica del nuovo album, di rinunciare all’utilizzo del growl? Ci abbiamo pensato qualche volta, però devi sapere che, essendo noi molto eclettici, nel nostro futuro potrebbe succedere di tutto; potremmo mantenerci su questo equilibrio attuale (cosa molto probabile), oppure fare un album tutto cantato, molto soft, o magari uno ultra-tirato, tutto in growl. ME Quale è, invece, il vostro orientamento per il futuro riguardo all’uso o meno della lingua italiana all’interno dei vostri lavori?  Credo che continueremo sempre ad utilizzare l’italiano, essendo ormai la mescolanza d’idiomi uno dei nostri marchi di fabbrica. ME I vostri ultimi album hanno goduto complessivamente di una buona accoglienza da parte degli addetti i lavori. Come sono andate invece le cose a livello di riscontri di vendita? Considerando i tempi veramente neri per l’industria musicale, a causa della pirateria dilagante negli ultimi dieci anni, non possiamo certo lamentarci, abbiamo degli ottimi riscontri; non ti nego però che se tutti i downloads dei nostri album (più di 10.000 per “Inferno”, ad esempio) fossero stati acquisti legali, avremmo potuto avere il giusto e meritato riscontro anche economico per il nostro lavoro. A questo proposito mi permetto di lanciare un messaggio a tutte le persone per le quali “scaricare” è routine: con le vostre manine sulla tastiera del pc, sempre pronte a scaricare intere discografie al giorno, state uccidendo la musica (e tutte le persone che lavorano nell’industria musicale) e porterete prima o poi ad un mondo totalmente privo di quell’atmosfera magica dei decenni passati (quella dei vinili, delle musicassette e dei cd); comprate i dischi, respiratene l’odore, comprateli esattamente come comprate il pane, l’acqua o la birra. ME Sono solo io a pensare che “Nyctophilia” sia un brano eccezionale, che potrebbe fare sfracelli se adeguatamente promosso (in un paese normale, purtroppo)? Ti preannuncio che sarà il prossimo brano ad essere diffuso sul web ufficialmente, proprio perché lo riteniamo uno dei pezzi migliori dell’album; speriamo che trascini ulteriormente la promozione, soprattutto per quanto riguarda le vendite, che ad oggi stanno andando già abbastanza bene. ME La vostra attività live, al di là degli impegni professionali di ciascuno di voi, probabilmente è meno intensa di quanto vorreste. Quanto pesa questo aspetto secondo te nella crescita di una band a livello di mera popolarità? L’attività live è fondamentale, perché una band dimostra la sua validità soprattutto lasciando il segno dal vivo; certo è che oggi, tra promoters mafiosetti e “tangenti” richieste all’ordine del giorno, non è affatto facile avere un’attività live dignitosa. Noi in questi anni abbiamo avuto la fortuna di suonare, almeno in Italia, un po’ dappertutto, spesso in contesti prestigiosi e quasi sempre come headliner o co-headliner. Ora ce la stiamo mettendo tutta per intraprendere al più presto un tour europeo, con lo scopo di farci conoscere ulteriormente oltre i confini italiani. ME Riallacciandomi al contenuto lirico di “Necrogod” e di diversi brani all’interno della vostra discografia, non posso fare a meno di chiederti quale sia il tuo rapporto con la religione e con il soprannaturale in genere. Personalmente mi definisco un agnostico, con dei momenti di ateismo e altri di spiritualità. Vivo molto male il mio

LEGGI »
Friyeday // It's Friday I'm In Love - Columns

Friyeday // It’s Friday I’m In Love

HEIDI ALEXANDER (The Sandwitches/Earth Girl Helen Brown/Pruno Truman) Live Set + FOFY Dj Set foto by fabio battistetti State cercando un djset diverso con l’ottima musica di quei tipi loschi di InYourEyesEzine? ALL SUMMER DJ SET!! (ON FRIDAY) Musica + Free Sticker + Birre + Aperitivi Giganti + gadget per tutti. Per i più fortunati, anche le t-shirt di iyezine.com. 5 luglio 2013  

LEGGI »
Saintcatherinecollective - Columns

Saintcatherinecollective

Saintcatherinecollective: I Saintcatherinecollective ci regalano questa mix per l’ultima serata del Riviera, prepariamoci alla grande serata!!!!.

LEGGI »
All Stars Deejay Party - Columns

All Stars Deejay Party

All Stars Deejay Party: Molo del surf Varazze – ingresso gratuito
—-DJSETS DALLE 21.00—-
Djset : Inyoureyesezine Djset
Funkers On The Moon (…

LEGGI »
Riviera Summer Fest 16 Luglio - Columns

Riviera Summer Fest 16 Luglio

Riviera Summer Fest 16 Luglio: Terzo evento dell’estate Varazzina, questa serata vedrà sul palco dopo Did e Reset!, altri due grossi nomi del divertime…

LEGGI »