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Recensione : Atlases – Penumbra

Penumbra si snoda lungo 26 minuti di ottimo post metal, melodico e ammantato di quella malinconia che forse solo i finnici hanno così spontaneamente nelle corde.

Atlases – Penumbra - metal

Penumbra è il titolo della prima prova discografica dei finlandesi Atlases.

Per un volta, dalle lande dell’estremo nord, non ci viene offerto né un glaciale black metal (che come abbiamo visto, comunque, non è sviluppato nella terra dei mille laghi come nei paesi vicini) né cupe o disperate forme di funeral death doom: qui infatti troviamo una bella interpretazione di un post metal che, solo a tratti, mostra una certa ruvidezza per lasciare posto con maggiore frequenza a melodie ariose e sognanti.
La band proveniente da Pori, del resto, è composta da musicisti esperti e di qualità al di sopra di ogni sospetto: Penumbra da qui parte per snodarsi lungo questi 26 minuti di ottimo post metal, melodico e ammantato di quella malinconia che forse solo i finnici hanno così spontaneamente nelle corde.
Le cinque tracce sono tutte ugualmente meritevoli di attenzione, con l’opener An Era We’ll Bury e Shards Of Broken Light che alternano momenti rarefatti ed attimi più apri, ma sempre a velocità ragionata, con A Passage Through Nebula che esibisce un chorus di rara bellezza e lo strumentale Hamartia che diffonde limpide note, per finire con l’incedere di Medusa che apparirebbe sorprendentemente cupo se non sapessimo che Jamppa Lamminpää è stato cantante dei Deoressed Mode, esponenti di seconda fascia ma abbastanza noti di quel death doom melodico che in terra finlandese trova radici profonde.
Va detto, a onor del vero, che lo sforzo compositivo ricade sulle spalle d Ville-Veikko Laaksonen, ex Oceanwake, e quindi dalle maggiori propensioni post metal che qui vengono portate a livelli francamente inattaccabili per esecuzione ma soprattutto per profondità.
Tenendo conto che Penumbra è solo un ep d’esordio, per gli Atlases non si si può che immaginare un percorso sicuramente di successo, se non dal punto  di vista commerciale (difficile per il genere persino dalle ricettive parti di Helsinki) sicuramente quello prettamente qualitativo.

Tracklist:
1. An Era We’ll Bury
2. A Passage Through Nebula
3. Hamartia
4. Shards Of Broken Light
5. Medusa

Line-up
Jamppa Lamminpää – Vocals
Ville-Veikko Laaksonen – Guitars
Nico Brander – Guitars
Jerkka Perälä – Bass
Rami Peltola – Drums

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