Rottura Multi – Confessionale Del Digiuno Al Crazy Bulls

Rottura Multi - Confessionale Del Digiuno Al Crazy Bulls: Il 10 luglio 2015 il comune di Genova ha ospitato la prima serata multi-confessionale per la rottura del digiuno quotidi...

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Il 10 luglio 2015 il comune di Genova ha ospitato la prima serata multi-confessionale per la rottura del digiuno quotidiano che avviene durante il Ramadan (Iftar), organizzata dall’associazione dei senegalesi di Genova.
Mussulmani, rappresentanti di altre religioni e anche atei hanno quindi presenziato per condividere un pasto discutendo delle usanze folkloristiche in piena convivialità. Un’iniziativa originale e particolarmente apprezzata nel contesto attuale.
Circa 650 partecipanti, mussulmani per lo più, ma anche cristiani ed ebrei, si sono piacevolmente stupiti di potersi confrontare con gli atei, durante la serata del 10 avvenuta al Crazy Bulls celebrando insieme l’Iftar, la tradizionale rottura del digiuno.
In programma: ambiente caloroso e cucina senegalese.

Trascendere le religioni
Nel corso della serata, i momenti di scambio e di convivialità hanno scandito il dialogo aperto considerando il contesto odierno e attuale molto difficile, dai connotati sottilmente complicati.
Qui c’è la dimensione fraterna di condivisione di un momento molto importante per la vita di un musulmano che è il mese del digiuno; questa condivisione di un pasto con tutti in nostri concittadini. Ecco dunque come vogliamo intendere la laicità, non gestendo, ma accogliendo la pluralità sotto un unico valore comune che ricorda la nostra realtà francese”, precisa Papa Fall, capo religioso e promotore culturale.
Lo stesso punto è quindi ripreso poco dopo da Figaro Cambaye, presidente dell’associazione Cristiana di Genova, e da Angela, rappresentante della gioventù italiana di Genova, secondo la quale “la religione è qualcosa che è (anche) in grado di unirci, nonostante le differenze”.

Folklore senegalese
Canti e balli si susseguono spontaneamente in un ambiente reso caldo da chi suona il tamburo in modo forsennato e le donne tutte in ghingheri ballano al ritmo del tam-tam.
I vestiti stilizzati di questa cerimonia, portano a interpretare una coreografia in cui un falso leone danza col seguito di false pantere, al fine di imitare la ferocia degli animali al ritmo sicuro dei Sabars.
Sempre con questo sottofondo musicale, ci sono poi gli incontri fra i giovani lottatori; ogni lottatore dimostra la sua bravura cercando di atterrare il proprio avversario per aggiudicarsi il trofeo previsto per la circostanza.
Una nota di merito agli stilisti e ai parrucchieri, veri protagonisti della messa in scena; senza i quali tutta la cerimonia perderebbe di gusto oltre che di coinvolgimento. I cantari, quindi, al suono delle loro chitarre Xalam e dei Sabar narrano le imprese degli eroi lontani oramai dai nostri giorni, rivisitando il patrimonio artistico senegalese. Le donne, abbigliate con i loro più bei boubou (le tradizionali tuniche africane) e accessori, cantano, danzano e porgono dei doni ai cantari.

 

 

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