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Recensione : Ascendancy – The Amazing Ascendancy Versus Count Illuminatus

Tastiere moderne, ritmiche spezzacollo, assoli melodici ed anthem dal tiro straordinario, fanno di questo album un bolide che corre e svernicia più di una band del genere.

Ascendancy  -  The Amazing Ascendancy Versus Count Illuminatus  - Recensioni Metal

Vanno veloci come i bolidi su due ruote che si danno battaglia sulla famosa pista della loro città natia, Brno (Repubblica Ceca), i prog/power metallers Ascendancy con il loro bellissimo album dal titolo The Amazing Ascendancy Versus Count Illuminatus.

Nati nel 2008 e con all’attivo un primo lavoro sulla lunga distanza dal titolo “Out Of Knowhere” (2011), tornano dopo tre anni e danno letteralmente spettacolo con questo nuovo album che definire travolgente sarebbe un eufemismo.
Esempio di progmetal reso avvincente da iniezioni di power, il lavoro non concede tregua, con più di quaranta minuti di scale al fulmicotone, fughe tastieristiche accompagnate da un senso della melodia non comune, che rende ogni canzone una piccola gemma metallica di valore assoluto.
Il concept fantascientifico e fumettistico del lavoro lo avvicina “Somewhere Out In Space” dei Gamma Ray, con l’aggiunta però di soluzioni prog alla Dream Theather ed una vena hard rock simile a quella dei Pink Cream 69.
Dall’iniziale Zeroes And One è un susseguirsi di brani eccezionali, per un continuo crescendo qualitativo che è autentico godimento per gli aficionados dei suoni metallici classici, ma dal grande spessore tecnico.
Siamo. infatti, davanti ad una band tecnicamente sopra le righe ed in possesso di un talento per la melodia straordinario: A Man Without Identity, Why, The Dark Side Of Philosophy, la grandiosa Battle Plan, inframmezzate da brevi interludi, lasciano di stucco per l’indubbia capacità del gruppo di andare, molte volte, al limite della velocità massima, mantenendo un senso melodico che ha dell’incredibile, e spingendovi dopo pochi ascolti a cantare a squarciagola questi riusciti inni metallici assemblati in questo grandioso lavoro.
Tastiere moderne, ritmiche spezzacollo, solos melodicissimi ed anthem dal tiro straordinario, fanno di questo album, come detto all’inizio, un bolide che corre e svernicia più di una band del genere.

Tracklist:
1. Zeroes and Ones
2. A Man without Identity
3. My Escape
4. Why?
5. Catastrophic Event
6. Count Illuminatus
7. Secret Society
8. Subterranean Utopia
9. The Amazing Ascendancy
10. Confrontation
11. The Dark Side of Philosophy
12. Battle Plan
13. The World Doesn’t Want to Be Saved

Line-up:
Libor Kukula – Guitars
Ivan Jakubo – Vocals
Stanislav Polášek – Bass
Filip Smetana – Drums
Jan Pavlůsek – Keyboards

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