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Recensione : Emeth – Aethyr

Convincente svolta per i belgi Emeth che, al loro brutal, aggiungono una buona dose di technical death

Emeth  -  Aethyr - Recensioni Metal

I belgi Emeth sono la band di Matty Dupont, ex Aborted e Agathocles, due istituzioni del metal estremo europeo: nati nel 1997, hanno già fatto seri danni in giro per il mondo grazie ad una discreta discografia, sia per quanto riguarda la quantità, sia per la qualità della loro proposta.

Dopo una sfilza di demo arrivano all’esordio sulla lunga distanza nel 2004 con “Insidious”, seguito dal notevole “Reticulated” nel 2006 e da “Telesis” nel 2008.
Dopo una lunga pausa si ripresentano sul mercato in questo fine anno con il nuovo album Aethyr, un concentrato di technical brutal death dalle ritmiche moderne e dall’impatto devastante.
Gli Emeth si discostano dal sound più grezzo delle passate uscite optando per un approccio più tecnico alla materia, in linea con le opere di Obscura e compagnia virtuosa, ma senza perdere un’oncia d’impatto, che rimane devastante su tutta la linea.
Grandiosa la prova della sezione ritmica con l’inumano Nico Veroeven a martellare senza soluzione di continuità sul povero drumkit; le chitarre, sempre sature e dai solos ipertecnici, convincono e impreziosiscono il lavoro con prove da applausi, riducendo alla sconquasso il songwriting sotto le mitragliate di riff di Matty e Alex Rawson.
Prodotto alla perfezione, il suono da tregenda della band esplode in tutta la sua furia, alimentato dal basso di Pat Dejonge, compagno di merende del seviziatore di pelli, e brutalizzato dal growl di B.El Bastardo, tipaccio dall’ugola belluina che accompagna la distruzione sonora con personalità.
Quaranta minuti di scorribande su e giù per scale intricatissime e blast beat velocissimi, sono la materia che gli Emeth mettono sul piatto, devo dire riuscendoci anche bene: l’album, infatti, non stanca e risulta un buon sentire per gli aficionados del death tecnico, anche per la bravura dei musicisti esibita più riprese.
Siamo nel campo del metal estremo, perciò Aethyr rimane comunque un prodotto esclusivamente per ascoltatori abituali del genere.

Tracklist:
1. I Became Flesh and Dwelleth Amongst Thee
2. Exterminate the Vacillating
3. Aethyr
4. Der Einsam Wandler
5. Suffering Comes With Thy Name
6. Eidolons of Ash
7. The Hour of the Great Contempt
8. Wrath Upon the Cursed
9. Lama Sabachtani
10. Serpents Walk as if Human

Line-up:
Matty Dupont – Guitars
Pat Dejonge – Bass
Nico Veroeven – Drums
Alan Rawson – Guitars
B. El Bastardo – Vocals

EMETH – Facebook

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