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Recensione : Hybrid Circle – A Matter Of Faith

Questo nuovo lavoro della band italiana riesce a distinguersi tra le numerose uscite nel genere essendo un prodotto superbamente confezionato e nel quale non è stato lasciato nulla al caso.

Hybrid Circle   -   A Matter Of Faith - Recensioni Metal

Tornano con il quarto album gli abruzzesi Hybrid Circle e lo fanno con questo A Matter Of Faith che, lo diciamo subito a scanso di equivoci, è veramente un gran bel disco.

Con la masterizzazione curata presso i famosi Fascination Street Studios di Örebro da Tony Lindgren, che ha fornito i suoi servigi a band del calibro di Paradise Lost, Kreator e Katatonia, A Matter Of Faith si rivela un ottimo lavoro di quel metal che va tanto di moda ai giorni nostri, un death tecnico, tra ritmiche core e sonorità scandinave, qui supportate da un ottimo uso dell’elettronica e dall’eccellente songwriting.
Questo nuovo lavoro della band italiana riesce a distinguersi tra le numerose uscite nel genere essendo un prodotto superbamente confezionato e nel quale non è stato lasciato nulla al caso.
Il cambio dietro al microfono, con Antonio Di Campli che ha sostituito Stefano Angelucci, ha portato ulteriore freschezza e talento: il nuovo vocalist, infatti, risulta accattivante nelle parti pulite e grintoso il giusto in quelle estreme.
In questa dozzina di nuovi brani, il death modernizzato delle band scandinave che più di tutte hanno “imbastardito” il loro sound, come In Flames e Soilwork, incontra i ritmi sincopati del metalcore, il tutto condito da digressioni elettroniche ed atmosfere futuristiche, riuscendo ad essere convincente in tutte le sue parti: dimostrazione di ciò sono tracce dall’ottimo impatto come The Impossible, Science Fiction e soprattutto le bellissime tre parti di Trial of Trust (Arrival on Titan, Colony of Salvation e The Giant Leap) poste in chiusura, prima che la convincente cover dei Deftones, Headup, metta la parola fine ad un lavoro ineccepibile, che porterà nuovi adepti al culto Hybrid Circle.
Da notare ancora la bellissima copertina e l’ottima nonché coraggiosa idea di mettere a disposizione gratuitamente l’album in download, una scelta che dà ancora più lustro al gruppo abruzzese: ascoltatelo e scommetto che dopo correrete a comprare il cd nel vostro negozio di fiducia.

Tracklist:
1. Son of Galileo
2. My Twins
3. The Impossible
4. Age of Rationality
5. Science Fiction
6. The Parallax
7. Digi-Christ
8. Eternity
9. Trial of Trust (Arrival on Titan)
10. Trial of Trust (Colony of Salvation)
11. Trial of Trust (The Giant Leap)
12. Headup

Line-up:
Antonio Di Campli – Vocals
Giuseppe Costantino – Keyboards
Matteo Mucci – Bass
Alessandro Mitelli – Guitars
Simone Di Cicco – Guitars
Vittorio Del Prete – Drums

HYBRID CIRCLE – Facebook

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