iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Night Mistress – Into The Madness

Secondo ottimo lavoro dei polacchi Night Mistress.

Night Mistress  -  Into The Madness - Recensioni Metal

Arrivano al traguardo del secondo full-lenght i polacchi Night Mistress con questa piccola gemma metallica dal titolo Into the Madness, bel lavoro di heavy metal classico con iniezioni power nelle ritmiche ed un elevato livello di songwriting.

La storia della band si sviluppa attraverso due demo ed un primo album datato 2011, “The Back of Beyond”, che al fan più attento alle uscite in ambito underground aveva già messo in luce le potenzialità del gruppo polacco.
Senza strafare e con un cantante clamoroso (Chris Sokolowski) i Night Mistress realizzano un bel lavoro sotto ogni punto di vista, dalla produzione alle prestazioni dei singoli musicisti e, soprattutto per la qualità dei brani, tutti molto belli, influenzati dalle band classiche così come dal power di inizio millennio.
Il lavoro, pur concentrandosi sul metal vecchio stampo non risulta datato, la sezione ritmica (Artur Pochwala al basso e Dominik Wojcik alle pelli) e le due asce (Arek Ciesla e Robert Kazanowski) accompagnano con buona potenza e ottimi ricami chitarristici il frontman, protagonista di una prova elegante ma allo stesso tempo potente, un po’ Geoff Tate, un po’ Dickinson, con qualche riferimento all’Halford priestiano e, nei brani più power oriented, al primo Scheepers, quello dietro al microfono dei Gamma Ray.
Lo scopo di lavori come Into the Madness non è certo quello di rivoluzionare un modo di fare musica, come è l’heavy metal tradizionale, ma sicuramente portare avanti con decisione e con questi risultati un genere dato per morto troppe volte e sempre resuscitato dalle sue ceneri come l’araba fenice, aiutato in questo dall’underground e da gruppi come i Night Mistress, autori in questo loro secondo album di perle metalliche come Until the Day Will Dawn, Hand of God, Walking On Air, la già citata Hell Race e Sacred Dance.
In mancanza di dischi convincenti da parte delle band guida del genere, questi lavori sono linfa vitale per l’heavy metal e divengono un ascolto obbligato per tutti i metal kids. Consigliato senza riserve.

Tracklist:
1. Into the Madness
2. Until the Day Will Dawn
3. Hand of God
4. The Place I Belong
5. Walking on Air
6. Madman
7. Longing for the Devil
8. Hell Race
9. Grieving Stars
10. Sacred Dance
11. Recurring Night

Line-up:
Chris Sokolowski – Lyrics, Vocals
Artur Pochwala – Bass
Arek Cieśla – Guitars
Dominik Wójcik – Drums
Robert Kazanowski – Guitars

NIGHT MISTRESS – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.