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Recensione : Shine In Ash – No Way Out

Ci sono ampi margini di miglioramento per questa band nostrana che, se saprà sviluppare ulteriormente le buone idee inserite in questo album di debutto, ci regalerà sicuramente altre gradite sorprese, aspettiamo fiduciosi.

Shine In Ash  -  No Way Out - Recensioni Metal

No Way Out è il primo full length targato Shine In Ash, band padovana con un demo all’attivo e fresca di firma con la Jetlow Recordings.

La band veneta sorprende per l’originalità della sua proposta, un prog metal dalle tinte più darkwave che gothic, una buona mistura di varie influenze che rende l’ascolto del disco piacevole ed interessante.
Il sound risulta roccioso nei suoni di chitarra, le tastiere interpretano il prog come insegnano i Dream Theater ed il cantato della vocalist Eleonora Sattin, pur possedendo un tono particolare, mi ha ricordato in molti frangenti quello della prima Cristina Scabbia, per la precisione epoca “In A Reverie”.
Le donne della band, l’altra è la tastierista Giorgia Alfonsi, sono le protagoniste di questo bel lavoro, assecondate dalla chitarra, sempre precisa sia nelle ritmiche che negli assoli, di Paolo Braghetto e da una sezione ritmica di tutto rispetto, composta dal bassista Enrico Coi e dalla batteria di Giovanni Renzini.
L’album parte alla grande con Everyday, dove la band sciorina un brano orecchiabilissimo e trascinante che fa coppia con Fear To Fear, nella quale le tastiere cavalcano atmosfere gothic oriented,; a seguire arriva Heart! e la chitarra accompagna Eleonora in una prova maiuscola, il tutto impreziosito dalle tastiere che tornano su sentieri prog
L’album avanza con questa alternanza di atmosfere che lo rende vario, mai noioso e il sound della band, non troppo intricato, regala ai brani quell’elasticità e scorrevolezza che troppe volte manca ai dischi gothic e ne sono la dimostrazione due pezzi da novanta come Everything Slides Away e Jump Into Void.
Dopo la ballad Letter To A Friend, un riff hard rock ultra moderno introduce Better, con la chitarra che funge da tappeto sonoro per tutto il brano assieme alle tastiere, per il brano più duro del lotto impreziosito nel finale da una prova maiuscola di tutta la band.
C’è ancora tempo per Without A Reason, con il quale gli Shine In Ash ci consegnano un classico brano symphonic metal, questo sì, più in linea con gli stilemi del genere, e per Epilogue, non proprio la classica outro bensì una song vera, dove la band riassume, in tre minuti, tutto il suo stile musicale.
Ci sono ampi margini di miglioramento per questa band nostrana che, se saprà sviluppare ulteriormente le buone idee inserite in questo album di debutto, ci regalerà sicuramente altre gradite sorprese, aspettiamo fiduciosi.

Tracklist:
1. Everyday
2. Fear of Fear
3. Heart!
4. Everything Slides Away
5. Jump Into Void
6. Letter to a Friend
7. Better
8. Without a Reason
9. Epilogue

Line-up:
Enrico Coi – Bass
Giovanni Renzini – Drums
Paolo Braghetto – Guitars
Giorgia Alfonsi – Keyboards
Eleonora Sattin – Vocals

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