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Recensione : Sleeping Romance – Enlighten

Un disco che ha tutte le le potenzialità per piacere agli amanti del gothic metal

Sleeping Romance  -  Enlighten - Recensioni Metal

Debutto coi fiocchi per i modenesi Sleeping Romance che, dopo un demo, arrivano all’esordio discografico sulla lunga distanza licenziato dalla svedese Ulterium Records.

Intanto va rimarcata la stupenda copertina ad opera di Felipe Machado Franco, già al lavoro per grossi nomi del Metal europeo, come Blind Guardian, Rage, Jorn ed i nostrani Secret Sphere, mentre alla masterizzazione troviamo Roberto Priori (Danger Zone, Los Angeles, Vision Divine).
Tanto spiegamento di talenti è premiato da una buona prova del gruppo emiliano, che si avvale di un songwriting ispirato nel quale brillano un paio di perle capaci di aggiungere valore ad un opera già di per se riuscita e in linea con le ultime uscite nostrane in ambito gothic metal.
L’approccio al genere da parte del combo è molto nordico, non ci sono spunti particolarmente originali, tutto è in linea con il tipo di sound proposto già a suo tempo dalle band di riferimento del gothic nord europeo, ma utto ciò è solo un dettaglio, perché gli Sleeping Romance mettono sul tavolo buoni brani, musicisti capaci e una cantante dall’ugola deliziosa, sempre “sul pezzo” in ogni momento dell’album.
Dopo un’intro strumentale, la title-track mostra subito un buon tiro, risultando orecchiabile, con orchestrazioni che non soffocano troppo il brano e gli strumenti tutti ottimamente bilanciati.
Bella The Promise Inside, classico brano nel quale, invece, le orchestrazioni prendono il sopravvento, con diversi richiami agli Epica
Free Me è la prima perla, prestazione super di Federica Lanna, su di un brano in stile Nightwish, molto maturo, suonato alla grande da tutta la band.
Dopo la semi-ballad December Flower, altro grande brano, Finding My Way viene impreziosita da un assolo chitarristico di notevole impatto; dopo un’ordinaria Passion Lost, in chiusura arriva il pezzo da lode, quella Devil’s Cave, il più metallico del lotto che, come in uno spettacolo di fuochi d’artificio, funge da gran finale in un alternarsi di tensione e momenti piu rilassati, dove un intermezzo d’archi barocco viene accompagnato da una chitarra dal sapore neoclassico, per un risultato entusiasmante. L’outro Aeternum chiude un ottimo lavoro, la band c’è ed ha tutte le potenzialità per piacere agli amanti del genere, ai quali consiglio l’ascolto senza riserve.

Tracklist:
1. Hybrid Overture
2. Enlighten
3. The Promise Inside
4. Soul Reborn
5. Free Me
6. December Flower
7. Finding My Way
8. Passion Lost
9. Devil’s Cave
10. Aeternum

Line-up:
Federica Lanna – Vocals
Nicholas Bonavoglia – Guitars
Federico Truzzi – Guitars
Lorenzo Costi – Bass
Francesco Zanarelli – Drums

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