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Recensione : Ulvedharr – Swords Of Midgard

Un lavoro riuscito e dalla pronosticabile grande presa in sede live, situazione nella quale la band dovrebbe essere in grado di dare il meglio.

Ulvedharr  -  Swords Of Midgard - Recensioni Metal

Hanno provato a fregarci gli Ulvedharr! Dal nome del gruppo e dalla copertina si potrebbe pensare ad un disco di puro viking metal e anche i titoli dei brani inneggianti ai vari Odino, Valhalla, Beowulf, non farebbero che confermare d’essere al cospetto di una band dal sound epico e guerresco.

Il combo bergamasco, invece, è fautore di un thrash/death che possiede diversi accenni al thrash teutonico ma soprattutto dalle marcate influenze Entombed, quelli death’n’roll del bellissimo “Wolverine Blues”, forse anche a causa della voce del vocalist Ark Nattlig che ricorda il buon Lars Goran Petrov, carismatico frontman della band svedese.
Swords Of Midgard, esordio su lunga distanza, arriva dopo il mini cd “Viking Tid” del 2012, ed è fatto di nove brani che non concedono un attimo di tregua, in buona parte riusciti e scritti per essere eseguiti live, per la gioia di quei fans che non disdegnano il pogo sotto il palco.
L’album parte subito alla grande e dopo un intro, Lindisfarne, Odin Father Never Die ci investe con la sua ritmica orecchiabilissima, rivelandosi una delle song più riuscite dell’intero lavoro.
Dopo Onward To Valhalla, dai ritmi thrash ed un ritornello power epico che farà numerose vittime in sede live, il sound semplice ma irresistibile della band trova il suo picco qualitativo in Beowulf & Grendel (Part 1), brano lungo per la media del genere ma riuscito specialmente nella parte corale pulita.
Con Ymir Song, death’n’roll svedese all’ennesima potenza, torna lo spirito di Petrov ad impossessarsi del vocalist, così come The Raven’s Flag, che si colloca a metà strada tra Entombed e Grave, con accenni al thrash anni ‘80 e una prova maiuscola di tutta la band.
Arriviamo alla fine con Haraldr hárfagri, che vede come ospite Pagan dei Furor Gallico, per una song che non va a modificare l’impressione che Swords Of Midgard sia un lavoro riuscito e dalla pronosticabile grande presa in sede live, situazione nella quale la band dovrebbe essere in grado di dare il meglio.

Tracklist:
1. Intro
2. Lindisfarne
3. Odin Father Never Die
4. War Is In The Eyes Of Berserker
5. Onward To Valhalla
6. Beowulf & Grendel (Part 1)
7. Ymir Song
8. The Raven’s Flag
9. Haraldr Hárfagri

Line-up:
Klod – Bass
Mike – Drums
Ark Nattlig Ulv – Vocals, Guitars
Fhredreyk – Guitars

ULVEDHARR – Facebook

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