L7, è morta Jennifer Finch

L7, band grunge/punk rock

Un altro orrendo lutto arriva a sconvolgere la comunità mondiale del rock ‘n’ roll. E’ di poche ora fa l’annuncio della scomparsa della bassista statunitense Jennifer Finch, avvenuta nella giornata del 18 luglio, all’età di 59 anni. La notizia è stata confermata dai profili social della sua band principale, le L7. Solo una settimana fa, erano state divulgate gravi notizie riguardo le sue condizioni di salute, in quanto era stato reso noto che alla musicista fosse stata diagnosticata una forma aggressiva di tumore al cervello (e in passato, nel 2011, aveva già sofferto di cancro alla tiroide) ed era stata lanciata una campagna di crowdfunding per il suo supporto post-operatorio e assistenza riabilitativa.

Nata il 5 agosto 1966 a Los Angeles (California) Jennifer Finch sviluppò in gioventù una forte passione per il mondo della fotografia, che la portò anche a entrare in contatto con la scena punk rock losangelina (documentando il movimento musicale cittadino e nazionale con foto scattate a Bad Religion, Redd Kross e Cramps, tra gli altri) che la ispirò nel diventare musicista, suonando con le Sugar Babydoll (che vedevano in formazione anche delle giovani Courtney Love e Kat Bjelland) e avendo una fugace apparizione con le Pandoras, prima di entrare a far parte al basso, nel 1986, della all-girl punk/alternative rock band L7, con le quali sviluppò una forte identità femminista, e registrò dischi fondamentali per la scena indie/alternative mondiali dei Nineties quali l’omonimo, l’Ep “Smell the magic“, “Bricks are heavy” e “Hungry for stink“, prima di lasciare l’ensemble nel 1996, in seguito alla morte del padre e altri problemi. Verso la fine del millennio formò gli Other Star People, con cui incise un Lp, e nel 2002 capitanò gli Shocker, coi quali realizzò un full length.

Con la reunion delle L7 avvenuta nel 2014, Finch prese parte, nel 2019, alla release di un quarto studio album, il comebackScatter the rats“. La band aveva in programma un ultimo tour, intitolato “The last hurrah“, il cui inizio era previsto nel mese di ottobre di quest’anno, e che avrebbe suggellato l’addio alle scene, ma il gruppo aveva ipotizzato di cancellare i concerti dopo la malattia di Finch che, tuttavia, aveva esortato le sue ex compagne ad andare avanti nonostante la sua impossibilità a essere con loro a suonare sui palchi.

 

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