Salmo è uno di quei nomi che a un certo punto smettono di essere un artista e diventano un fenomeno. Ma noi lo seguiamo dagli inizi, da quando era ancora un ragazzo di Olbia che faceva rap come nessuno in Italia lo faceva, e già allora avevamo capito che ne avremmo sentito parlare molto e presto. Su In Your Eyes Ezine lo abbiamo raccontato e intervistato quando quasi nessuno lo conosceva: per questo gli dedichiamo una pagina tutta sua.
Il suo stile, fin dal principio, è stato quello di farti male. Rime che colpiscono, produzioni pesanti, un immaginario dark e cinematografico che con il rap italiano dell’epoca aveva poco a che spartire. Salmo è sempre stato un corpo estraneo, e questa è esattamente la ragione per cui funziona.
The Island Chainsaw Massacre: l’esordio che ha cambiato le regole
The Island Chainsaw Massacre (2011) è il disco d’esordio, ed è già un manifesto: l’hardcore rap che ha cambiato le regole del gioco. Nel 2011 l’hip hop italiano era in una fase di transizione, e Salmo ci è entrato come una motosega, con un lavoro crudo e violento che non somigliava a niente di quello che girava.
Midnite e la crescita
Con Midnite (2013) il progetto entra nella sua mezzanotte simbolica: la produzione cresce, l’immaginario si fa più definito, ma la cattiveria resta intatta. È il disco in cui Salmo smette di essere una promessa e diventa una certezza.
Hellvisback: l’inferno secondo Salmo
Anni dopo arriva Hellvisback (nella nostra recensione del ritorno dopo Midnite), nato dall’idea di un Elvis che torna dall’inferno come Hellvis. È Salmo al massimo della sua ambizione, tra rock, elettronica e rap, con quella teatralità dark che è ormai il suo marchio di fabbrica.
Perché Salmo conta
Salmo ha portato nel rap italiano un’ambizione produttiva e visiva che prima non c’era, aprendo la strada a un’intera generazione. Ma quello che a noi interessa è che lo ha fatto partendo dal basso, dalla provincia, con una visione precisa e senza chiedere il permesso. Esattamente il tipo di percorso che ci piace raccontare.
Dalla Sardegna al resto d’Italia
Un’altra cosa che ci ha sempre colpito di Salmo è il legame con la sua terra e con il suo collettivo. La Machete, il crew, l’idea di fare le cose insieme e dal basso: c’è un’etica quasi punk dietro il suo percorso, per quanto il suono possa sembrare lontano dal punk. Salmo ha dimostrato che si poteva partire dalla provincia sarda e imporsi a livello nazionale senza snaturarsi, portando con sé un’intera scena. È la prova che il talento, quando è vero e testardo, trova la sua strada a prescindere da dove nasci. Ed è esattamente il tipo di storia che a noi di In Your Eyes Ezine interessa raccontare.
Le recensioni e le interviste su In Your Eyes Ezine
Lo seguiamo davvero dagli inizi. Ecco tutto quello che abbiamo pubblicato:
- Salmo – Hellvisback (2024) — l’inferno di Salmo secondo Salmo
- Salmo – Midnite (2013) — la mezzanotte del progetto
- Salmo – The Island Chainsaw Massacre (2011) — l’esordio che ha cambiato le regole
- Salmo – l’intervista (2011) — quando quasi nessuno lo conosceva
Domande frequenti










