Recensione : Cotard – Depths

Depths apre lo scenario su un musicista assai interessante e su un viaggio appena cominciato.

Cotard - Depths - metal

Antonio Rubino, oltre che suonare nei Satan’s Grind, è il chitarrista dei baresi Symptoms Of The Universe, un giovane gruppo del quale cui abbiamo recensito il primo demo.

Cotard è un progetto parallelo e totalmente slegato dal gruppo di cui sopra, nato dalla torrenziale musicalità di Antonio. Depths è un disco totale, nel senso che esplora centinaia di diversi territori musicali, non ha punti di riferimento né centralità, perché è una insieme di suoni nato per farci pensare, o semplicemente per farsi ascoltare. Questo è il debutto su lunga distanza, poiché è già stato pubblicato uno spilt con la one man band inglese di black ambient metal Neroartico. Il disco, composto da 10 tracce (5 brani, 1 intro e 4 interludi) è stato interamente scritto da Antonio, tranne che per la collaborazione con Nicola Picerno in The Wake e la cover di Funeral Music for Queen Mary di Purcell. La cover rende evidente la provenienza classica di Antonio, che è un musicista fatto e finito che riesce a fondere molto bene tecnica e pathos, e questo disco è strutturato come un lavoro di musica classica, con interludi, temi, fughe e tutto il repertorio. Musicalmente il sentire di Antonio è davvero di un altro pianeta, si viaggia ad un’altezza molto alta. Come tutti i grandi lavori solisti, Cotard ha un disegno che noi possiamo solo intravedere, perché la totalità può essere afferrata solo dall’autore, in quanto la nostra è una visione estremamente personale che consente comunque di cogliere molto bene la grandiosità musicale di questo progetto. La libertà è totale, non ci sono vincoli né obiettivi commerciali, e si insegue un sogno musicale che si realizza in ogni canzone di questo album che è molto particolare ed unico. Ci sono scampoli di metal e non solo, di neoclassicismo e di prog, per andare oltre ogni schema e genere. La produzione è accurata, anche se forse un qualcosa di più potente avrebbe giovato al tutto. Depths apre lo scenario su un musicista assai interessante e su un viaggio appena cominciato.

Tracklist
01 – Intro
02 – The Wake
03 – Interlude 1
04 – Power
05 – Interlude 2
06 – Transcend
07 – Interlude 3
08 – Depths pt.1
09 – Interlude 4
10 – Depths pt.2

Line-up
Antonio Rubino

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