Recensione : Hollow Leg – Civilizations

Fluidità, pesantezza e tanto bel suono granitico fanno dell’ultima opera degli Hollow Leg una delle più belle uscite del 2019 appena cominciato.

Hollow Leg - Civilizations - metal

Tornano i re incontratati del groove sludge: dalla Florida ecco gli Hollow Leg.

La caratteristica principale del gruppo americano è saper rendere in maniera sublime un continuum sonoro sludge stoner di rara bellezza. I riff sono chiari e molto ben marcati, il suono è originale e ha un’andatura maestosa, come se uno degli antichi di Lovecraft stesse camminando per un deserto terrestre in cerca di qualcosa da distruggere. Civilizations è la loro opera migliore di una carriera veramente notevole, granitica e di qualità come il loro suono. Rispetto al precedente Crown del 2016, la produzione è più tonda e mette in risalto un suono più corposo, dove tutti gli elementi sonori si fondono alla perfezione, e troviamo anche una melodia costruita in maniera più barocca e ricca. Durante l’ascolto del disco ci sono moltissime cose che soddisfaranno i più diversi palati: sludge vigoroso e potente, stoner alla massima potenza, ma sopratutto lo stile Hollow Leg su tutto. Ci sono momenti di vera e propria illuminazione mentre si ascolta Civilizations, nei quali si aprono le braccia, si chiudono gli occhi e ci si tuffa nelle casse, che sono caldissime e grondano una delle migliori musiche pesanti che possiate ascoltare. La completezza e la semplice complessità di questo lavoro si possono avvertire fin dal primo riff. L’immaginario creato dal gruppo è uno dei più potenti che possiate ritrovare nell’alternativo mondiale: parla di occulto, di spazio profondo e di cose antiche che continuano a vivere dentro e fuori di noi. Fluidità, pesantezza e tanto bel suono granitico fanno dell’ultima opera degli Hollow Leg una delle più belle uscite del 2019 appena cominciato.

Tracklist
1 Litmus
2 Dirt Womb
3 Mountains of Stone
4 Black Moon
5 Hunter and the Hunted
6 Intro
7 Chimera
8 Akasha
9 Exodus

Line-up
Brent
Tim
Scott
Tom

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