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Recensione : While My City Burns – Prone To Self Destruction

Prone To Self Destruction รจ un macigno metalcore valorizzato dall'uso della melodia in buona quantitร , con i brani che si susseguono senza grandi scossoni ma neppure senza cadute, mantenendo l'ascolto interessante e consigliato agli amanti del genere.

While My City Burns - Prone To Self Destruction - metal

Le vie del metal moderno sono infinite ed arrivano fino all’estremo nord, in Islanda, dove ad attenderci per devastare in nostri padiglioni auricolari ci sono i While My City Burns, quintetto di Reykjavรญk che propone un buon esempio di metalcore.

La band, attiva dal 2013, debutta per Wormholedeath con Prone To Self Destruction, un vulcano che erutta metallo potente, moderno e vario, contaminato da inserti elettronici e sferzate hardcore.
Ottimo l’uso delle voci, e devastante l’approccio con la sezione ritmica che martella senza pietร , ed un’atmosfera “nervosa” come una fiera tenuta a fatica tra le briglie.
L’album รจ quindi il classico lavoro di genere, ma con qualche buona idea che lo distingue dalle solite uscite: i brani si snodano rabbiosi con la melodia sempre presente e di matrice post hardcore, alternandosi a muri di watt.
Un’urgenza che si esprime tramite un sound estremo, sorprendente se si pensa alla provenienza del gruppo, che piรน che natio di quelle epiche e fredde terre pare essersi formato tra le strade di una qualche metropoli statunitense.
Prone To Self Destruction risulta cosรฌ un macigno metalcore valorizzato dall’uso della melodia in buona quantitร , con i brani che si susseguono senza grandi scossoni ma neppure senza cadute, mantenendo l’ascolto interessante e consigliato agli amanti del genere: le ispirazioni sono quelle classiche dei gruppi di punta, senza che ciรฒ renda i While My City Burns poco personali o mere fotocopie.

Tracklist
1.Intro
2.New beginnings
3.Alligator char
4.Monument
5.Dear dad
6.Stranger things
7.You know who you are
8.Heartbreaker
9.Wolves are among us
10.Vivens mortua
11.Where do we go from here
12.Best of me – Bonus Track
13.Out of my mind – Bonus Track

Line-up
Gauti Hreinsson – Vocals
Alexander Glรณi Pรฉtursson – Guitar ,Vocals
รšlfar Alexander รšlfarsson – Guitar
Kristรณfer Berg Sturluson Paraiso – Bass
Guรฐjรณn Trausti Skรบlason – Drums

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