Recensione : Northwoods – Wasteland

Le principali ispirazioni del gruppo perugino sono da ricercarsi nei Converge, nei Botch, negli Snapcase ed in tutti quei gruppi che fanno un hardcore moderno.

Northwoods - Wasteland - metal

Hardcore distopico e caotico da Perugia, violenza ed incubi.

I Northwoods sono un trio al loro debutto discografico che materializza ciò che potrebbe diventare la nostra bella vita nell’emisfero giusto. Città radioattive, caos e morte che viene sia dal cielo che dalla terra, usando un hardcore mutato per raccontare il tutto. Le principali ispirazioni del gruppo perugino sono da ricercarsi nei Converge, nei Botch, negli Snapcase ed in tutti quei gruppi che fanno un hardcore moderno. Wasteland è il frutto della passione per questi suoni, unito ad una buona capacità compositiva, accompagnata ad una propensione alla scrittura di testi molto vividi. Ascoltando i perugini abbiamo un sacco di cambi di tempo, gli strumenti spesso non vanno insieme e la rabbia monta per spirali, insieme alla consapevolezza che siano carne da macello, comandati da chi può, e invece noi non possiamo. La speranza giustamente non abita da queste parti, bisogna riconoscere che l’uomo è il lupo di se stesso, e qui troviamo descrizioni di cose come la City 40 in Russia, dove i cittadini venivano riempiti di ogni ben di dio, ma in cambio venivano esposti a fortissime radiazioni per studiarne gli effetti. Queste cose non possono che venire descritte con questa musica, con questo elettrico vivere sull’orlo dell’abisso, caos ed hardcore. Inoltre i tre perugini lo fanno molto bene. L’unico difetto è che in alcuni passaggi sono un po’ troppo derivativi, mentre nelle cose più loro sono davvero notevoli. Un esordio che lascia il segno, ascoltatelo e fatevi domande, il futuro è terrificante.

Tracklist
1.Ground Zero
2.Moebius
3.City 40
4.Asylum
5.Strenght Path
6.Future Is A Shadow Line
7.Detachment
8.The Witness

Line-up
Alvaro Diamanti – Guitars/Vocals
Federico Mazzoli – Bass
Andrea Gentili – Drums

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