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Recensione : This Broken Machine – Departures

Per chi non conosceva ancora la band, l'album risulta una vera sorpresa, perché si va oltre il compitino ormai abusato nel metalcore, per abbracciare influssi nu metal dai toni dark e a tratti progressivi, colpiti da micidiali mazzate estreme.

This Broken Machine - Departures - metal

Un sound maturo, alternativo e a tratti estremo, con le atmosfere che cambiano veloci, tra parti più intimiste e melodiche, altre più nervose e dalle reminiscenze nu metal, per arrivare a bordate di moderno metal estremo dalle sincopate ritmiche metalcore.

Departures è il nuovo album dei This Broken Machine, band milanese che si presenta sul mercato in questa prima parte dell’anno, dopo un primo ep uscito nel 2007 ed intitolato Songs About Chaos e l’album The Inhuman Use of Human Beings licenziato sei anni fa.
Per chi non conosceva ancora la band, l’album risulta una vera sorpresa, perché si va oltre il compitino ormai abusato nel metalcore, per abbracciare influssi nu metal dai toni dark e a tratti progressivi, colpiti da micidiali mazzate estreme.
Testi profondi affrontano il tema di alcuni stati d’animo come distacco, separazione e smarrimento che provocano inevitabili cambiamenti, tra dolore e sofferenza, il tutto sovrastato da sound vario ma drammatico, che porta l’ascoltatore ad intraprendere un viaggio musicale molto suggestivo, con il metal e la sua parte più moderna quale  perfetta colonna sonora del male di vivere che diventa spesso compagno quotidiano dell’uomo.
Departures è una raccolta di brani che continuano senza soluzione di continuità ad alternare parti pacate ed introspettive  a poderosi assalti sonori, perfettamente inglobati nel sound per richiamare la rabbia e l’opprimente dolore che soffoca l’individuo fino alla svolta e alla ricerca di una speranza.
Si rivela ottimo l’uso delle due voci, protagoniste di interpretazioni da brividi, come nel capolavoro Distant Stars, brano di un’intensità straordinaria e picco di questo bellissimo lavoro che non concede un solo attimo di calo qualitativo.
Deftones, Tool e Gojira sono i possibili riferimenti, ma è difficile e forse ingiusto fare dei nomi, anche se si parla di icone del metal moderno, perché Departures vive di luce propria, anche se ci parla delle più oscure ombre dell’umano vivere.

Tracklist
1.Departing
2.Weight
3.The Tower
4.Return to Nowhere
5.Distant Stars
6.This Grace
7.As You Fall
8.…And That Would Be the End of Us

Line-up
Fabrizio – Guitar
Luca – Guitar, Vocals
Andrea – Bass, Vocals
Matteo – Drums

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