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Recensione : The Black Swamp – Witches

Il sound proposto risulta un concentrato di Black Sabbath, Pantera e Black Label Society, le chitarre fanno esplodere riff che sono cannonate, le ritmiche stonerizzate creano un clima rovente e desertico e la voce urla rabbia panteriana.

The Black Swamp - Witches - metal

Tremate, tremate, le streghe son tornate: bellissime muse a cavallo di scope e caproni, tagliano il cielo scuro nella notte illuminata da una luna fiammeggiante.

Il loro viaggio è partito dall’Australia e a colpi di groove metal si avvicinano a noi, sensuali e maligne schiave di Satana.
Witches, appunto, è l’ultimo lavoro in formato ep dei The Black Swamp, quintetto di rockers in attività dal 2012 e affacciatisi sul mercato con il primo ep intitolato Foulness e poi, nel 2016, con quello che rimane il loro unico full length, I Am.
Nel sabba che ogni notte dà il via allo scorrazzare nel cielo stellato di queste affascinanti ma pericolose sacerdotesse del male, incontriamo impulsi in arrivo dagli anni settanta, potenziati da bombardamenti groove e southern/stoner metal, per un micidiale tripudio di sonorità massicce e potentissime.
Il gruppo australiano è uno schiacciasassi metallico: il sound proposto risulta un concentrato di Black Sabbath, Pantera e Black Label Society, le chitarre fanno esplodere riff che sono cannonate, le ritmiche stonerizzate creano un clima rovente e desertico e la voce urla rabbia panteriana.
I quattro brani sono uno più potente dell’altro, con Event Horizon ad abbattere muri e barricate prima che l’esercito di streghe si impossessi della città.
Per quanto riguarda impatto e potenza, i The Black Swamp non sono secondi a nessuno, segnalandosi come band da seguire con attenzione.

Tracklist
1.Headless
2.Event Horizon
3.1487 C.E.
4.Witches

Line-up
Brendan Woodley – Drums
Rohan Downs – Bass
Grant Scott – Guitar
Jesse Kenny – Guitar
Luke Hosking – Vocals

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