iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Funeral Baptism – The Venom Of God

The Venom Of God è un lavoro senz’altro apprezzabile e riuscito nel proprio intento primario, che è quello di offrire un’interpretazione del genere onesta e coinvolgente, il che basta e avanza per renderlo un ascolto consigliato senza alcuna riserva.

Funeral Baptism – The Venom Of God - metal

I Funeral Baptism sono una nuova interessante realtà sbucata dalle brumose lande rumene.

Per essere precisi però, va detto i primi passi della band sono avvenuti in Argentina, patria del chitarrista e compositore Damian Batista, ma è solo dopo il suo trasferimento l’anno scorso a Bucarest che il progetto ha preso corpo trasformandosi in qualcosa di più vicino ad una band vera e propria.
Per questo primo full length, che arriva dopo due ep, il musicista sudamericano si avvale del vocalist Liviu Ustinescu, già noto nella scena nazionale per la sua militanza nei DinUmbră: il duo dà cosi vita ad un buon lavoro di black metal piuttosto diretto, ruvido il giusto ma ricco di belle melodie e sufficientemente vario nel suo attingere anche alle altre forme di metal estremo.
The Venom Of God di fatto dura poco più di un ep, regalando comunque mezz’ora scarsa di black convincente che vede il proprio apice nella parte centrale con due brani davvero di grande spessore come la trascinante Pale Rider, che brilla per una linea chitarristica dal grande senso melodico, e la title track, che dopo un inizio più ragionato si trasforma nella seconda metà in un’inarrestabile cavalcata.
La dote primaria dei Funeral Baptism è sostanzialmente la linearità che non va a discapito, però, dell’intensità e dell’impatto e questo fa di The Venom Of God un lavoro senz’altro apprezzabile e riuscito nel proprio intento primario, che è quello di offrire un’interpretazione del genere onesta e coinvolgente, il che basta e avanza per renderlo un ascolto consigliato senza alcuna riserva.

Tracklist:
1.Aleph
2.The Seething Spirit
3.The Gift
4.Pale Rider
5.The Venom of God
6.Return to the Void
7.My Last Whisper

Line-up
Damian – guitar/bass
Liviu – Vocals/lyrics

FUNERAL BAPTISM – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

GAME OVER

A poco meno di 3 anni dal momento in cui MetalEyes ha mosso i primi passi è arrivato il momento di mettere la parola fine

Saint Vitus - Saint Vitus - metal

Saint Vitus – Saint Vitus

Il Saint Vitus bis è un album che non offusca affatto il mito ma semmai lo rafforza senza far rimpiangere più di tanto i fasti del secolo scorso.