iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Satan’s Children – Spiritual Abuse

Spiritual Abuse è una prova breve ma apprezzabile, soprattutto se si è amanti del doom classico ammantato da una consistente vena lisergica: la perfezione formale e compositiva risiede altrove, ma la mezz’ora scarsa dedicata all’ascolto di questo disco è tutt’altro che sprecata.

Satan’s Children – Spiritual Abuse - metal

Doom metal psichedelico per i canadesi Satan’s Children, con il loro terzo atto intitolato Spiritual Abuse.

Ovviamente il nome della band non lascia adito a dubbi sul tipo di approccio da parte di questi musicisti di Vancouver, i quali offrono un’interpretazione del genere quanto mai vintage e genuina, nonché dal potenziale effetto dopante, a partire dalla stessa copertina.
Una voce leggermente stridula di osbourniana memoria guida brani sufficientemente coinvolgenti nella loro lisergica sporcizia, anche se le cose vanno meglio, paradossalmente, quando i ritmi vengono leggermente incrementati come nell’opener Cozmika.
I quattro brani successivi sono sghembi ma efficaci esempi di doom a tratti minimale, con suoni, produzione ed approccio molto naif ma, a modo loro, coinvolgenti, anche se gran parte dei riff appaiono già abbondantemente sentiti (in Melancholy Walls fanno capolino anche i nostri Doomraiser).
Dopo una serie di canzoni piacevoli ma nella media, i Satans’ Children segnano il classico gol di tacco all’ultimo minuto inventandosi un brano perfetto come Devil’s Breed, nel quale imbroccano un magnifico tema conduttore che si alterna ad una robusta e micidiale accelerazione psichedelica.
Spiritual Abuse è una prova breve ma apprezzabile, soprattutto se si è amanti del doom classico ammantato da una consistente vena lisergica: la perfezione formale e compositiva risiede altrove, ma la mezz’ora scarsa dedicata all’ascolto di questo disco è tutt’altro che sprecata.

Tracklist:
01. Cozmika
02. Voodoo Warrior
03. Melancholy Walls
04. Coffin Fever
05. Witches Fury
06. Devils Bread

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

GAME OVER

A poco meno di 3 anni dal momento in cui MetalEyes ha mosso i primi passi è arrivato il momento di mettere la parola fine

Saint Vitus - Saint Vitus - metal

Saint Vitus – Saint Vitus

Il Saint Vitus bis è un album che non offusca affatto il mito ma semmai lo rafforza senza far rimpiangere più di tanto i fasti del secolo scorso.