iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Trinity Site – After The Sun

La caratteristica piรน importante dell'album รจ il suo mantenersi sempre graffiante, estremo e thrashy nei brani veloci, potente e melodico nei mid tempo, con il synth che in apertura di qualche brano conferma la cura nei dettagli per dare ad After The Sun piรน appeal possibile.

Trinity Site - After The Sun - death

Con i tedeschi Trinity Site ci tuffiamo ancora una volta nelle oscure trame del death metal melodico di matrice scandinava.

In effetti, all’ascolto di After The Sun, primo album che segue l’ep Ex Inferis uscito ormai cinque anni fa, si torna negli anni novanta e alle opere delle storiche band nord europee.
Poco male, il genere รจ questo ed il quintetto segue le regole con disciplina, sfornando un lavoro di tutto rispetto.
After The Sun รฉ composto da dieci brani dalle ritmiche thrashy che fanno da tappeto a buoni intrecci chitarristici, una cura per le melodie ed il rincorrersi tra il growl e lo scream, mentre i Dark Tranquillity e gli In Flames si guardano come in uno specchio magico che li riproduce come vent’anni fa.
Ronny Rocket, nome da glamster ma voce da orco, si danna l’anima sulle trame create dai suoi compagni con la coppia d’asce formata da Simon Lummel e Jochen Rau e la sezione ritmica dal sicuro massacro composta da Sascha Born al basso e Marc Schuhmann alle pelli.
La caratteristica piรน importante dell’album รจ il suo mantenersi sempre graffiante, estremo e thrashy nei brani veloci, potente e melodico nei mid tempo, con il synth che in apertura di qualche brano conferma la cura nei dettagli per dare ad After The Sun piรน appeal possibile.
E il quintetto non sbaglia l’approccio al genere, scontato quanto si vuole ma perfettamente calato nella scuola scandinava: After The Sun vive di buone canzoni (March Of The Condemned ed Our Wealth su tutte), guadagnandosi un plauso e l’invito agli amanti del death melodico a non perdersi la buona musica di cui รจ composto.

TRACKLIST
1.After the Sun
2.March of the Condemned
3.Omnicide
4.Beyond the Rim
5.Lost Colony
6.Humanize Me
7.Still Waters
8.Our Wealth
9.Something Is Living Under My Skin
10.Revenants

LINE-UP
Ronny Rocket – Vocals
Jochen Rau -Guitar
Simon Lummel -Guitar
Sascha Born -Bass
Andreas Rau – Drums

TRINITY SITE – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.