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Recensione : Wells Valley – The Orphic

The Orphic è un’ottima prova che va a consolidare le posizioni di una band in grande crescita e dal potenziale probabilmente non ancora del tutto espresso.

Wells Valley – The Orphic - metal

Il trio portoghese Wells Valley si ripresenta, due anni dopo il ben accolto full length Matter As Regent, con questo nuovo ep intitolato The Orphic.

Qui ci troviamo al cospetto di una forma di post metal oscura, impervia e dissonante, in quota Neurosis/ Cult Of Luna, anche se le note di presentazione citano tra i possibili riferimenti anche i Goijra, dei quali si rinvengono però tracce meno evidenti e per lo più racchiuse nella parte iniziale di Ophanim.
Il lavoro consta di tre brani: oltre ad Ophanim, il quale si stempera poi in una fase centrale dai suoni rarefatti che preludono all’ingresso di un riff devastante e ad un finale minacciosamente percussivo, troviamo l’iniziale Annunciation, altro episodio di post metal inquieto nella sua alternanza tra passaggi più liquidi ed altri dall’ostile incedere, e la coraggiosa cover dell’iconica pinkfloydiana Set The Controls For The Heart Of The Sun.
Ecco, semmai una cover da sola sia in grado di restituire il valore di chi la propone, questo è il caso: “postmetallizzare” un simile monumento sonoro poteva condurre i nostri alla realizzazione di un enorme pasticcio mentre, invece, questa versione, pur essendo resa in versione molto personale non ne snatura l’essenza, donandole una veste che ne rimpiazza l’ipnotica ossessività con una gradita furia metallica.
The Orphic è un’ottima prova che va a consolidare le posizioni di una band in grande crescita e dal potenziale probabilmente non ancora del tutto espresso.

Tracklist:
1.Annunciation 08:05
2.Ophanim 07:14
3.Set The Controls For The Heart Of The Sun – Pink Floyd Version 08:32

Line-up:
Filipe Correia – Guitars/Vocals
Pedro Lopes – Bass
Mau – Drums

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