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Recensione : The Magus Daemonosophia

“Daemonosophia” su The Circle Music è il nuovo disco dei The Magus, gruppo greco che porta il nome del suo fondatore, musicista che ha già militato nei Rotting Christ, ha fondato i Necromantia, The Magus.

“Daemonosophia” su The Circle Music è il nuovo disco dei The Magus, gruppo greco che porta il nome del suo fondatore, musicista che ha già militato nei Rotting Christ, ha fondato i Necromantia, The Magus. I The Magus si sono formati nel 2022, in seguito allo scioglimento della leggendaria band black metal greca Necromantia, di cui The Magus era cofondatore, i Necromantia furono sciolti dopo la morte del suo compagno di band Baron Blood nel 2019, pubblicando un album d’addio “To the Depths We Descend” nel 2021 in suo onore.

Per questo nuovo progetto, The Magus ha coinvolto i collaboratori di lunga data El alla chitarra e Maelstrom alla batteria. Il risultato è, con le parole di The Magus, black metal luciferiano per gente non comune. Il black metal melodico, Lucifero e l’occulto sono le due colonne portanti di questo interessante progetto al secondo disco, dopo l’esordio intitolato “ΒΥΣΣΟΔΟΜΩΝΤΑΣ”, portando con questo lavoro l’aggressione sonora ad un altro livello, più potente e al contempo più sottile.

The Magus nella scrittura di questo disco ha sublimato la via greca al black metal, un modo speciale di interpretare il suono più nero che ci sia. La vena è melodica, nulla è mai esagerato, tutto è in equilibrio, il suono è molto potente e con grandi melodie, ad alto tasso di epicità e con riffs di chitarra di grande spessore, come ci ha abituato la scuola ellenica del black metal. The Magus sceglie la via più difficile, ovvero un black metal corposo e mai riduttivo, con scelte davvero azzeccate come in “Daemonosophia”, un pezzo con un’epica voce femminile, e un incedere maestoso, con accelerazioni notevoli o la bellissima suite “The era of Lucifer rising”. Tutto il disco parla di occulto, la figura principale è Lucifero, l’angelo caduto, una guida per molti, un nemico giurato per altri.

A differenza di molti altri gruppi i The Magus hanno una preparazione esoterica notevole, non fanno testi o pose per caso, sono seri studiosi della materia e questo disco ne è la più lampante testimonianza. Il black metal dei The Magus è quanto di meglio possa offrire attualmente una scena come quella greca che non smette mai di essere solida e fortemente identitaria, con un suono sempre profondamente differente rispetto al nord europa o alle cose di oltre oceano. In questo lavoro il black metal si mette al servizio di Lucifero, che è una cosa ben diversa rispetto a Satana, ma questa non è la sede per un tale discorso.

Un gran bel disco di black metal greco, ascolto dopo ascolto si rafforza sempre di più, e per gli amanti del black metal fatto bene è un disco molto consigliato, mentre è imperdibile per chi ama il nero suono e Lucifero. The Magus è un musicista che sa cogliere molto bene assieme ai suoi complici gli elementi più forti del black metal ellenico, e con essi produce un disco che rimane impresso nel cuore, e nella mente. Per la copertina dell’album, i The Magus hanno collaborato con l’artista messicano Nestor Avalos, noto per aver lavorato con numerose band, tra cui Exodus, Deicide e Rotting Christ.

L’opera è un trittico infernale che raffigura sei entità infernali: Lucifero/Samael, Leviatano/Tiamat e Belial/Satana, il tutto per un dipinto che esplora il culto luciferiano e l’inferno stesso, potenziando ulteriormente il significato e la musica del disco.

The Magus – Daemonosophia Streaming

The Magus – Daemonosophia Tracklist

Pater Noster
Pseudoprophetae
Daemonosophia
The Six in Three Is All One
The Era of Lucifer Rising (Thou Art Lord cover)
Magia Obscura
Amelia
The Chapel of Iniquities
The Pact
La Llorona Negra

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