The Hook – Too Much Blood – recensione

Chi ha detto che il rock classico non debba essere sanguigno ed appassionante?
The Hook  -  Too Much Blood - Recensioni Rock

Penso che il 99,9% di chi si accinge a leggere queste righe sia esattamente sulla mia stessa lunghezza d’onda e non veda l’ora, tornato a casa dai propri impegni, di togliersi le scarpe ed immediatamente dopo di mettere un disco sul piatto ed ascoltarlo.

Spesso quando si ha avuto una giornata particolarmente pesante ed il mondo là fuori sembrava impazzito si ha bisogno di “certezze”, vale a dire di un ascolto in un certo qual modo rassicurante, qualcosa che coinvolga, che ci riscaldi il cuore con un sound che conosciamo da anni e che ci possa riconciliare con la vita.

Beh se è questo che cercate, una raccolta di pezzi classici ma non per questo risaputi, direi che il nuovo mini lp dei transalpini Hook sia esattamente ciò che fa per voi. Dentro ci troverete sei brani che vi avvolgeranno con il loro calore e con la loro suadènza; si comincia con la stonesiana Texas Ice Tea, per proseguire con gli aromi zeppeliniani di Too Much Blood, con il blues che tutti vorremmo ascoltare (con tanto di armonica) di Honey Blues, per finire con il robusto ritmo alla Creedence di Wolfman.

A mettere ulteriori punti nel carniere della band ci pensa una copertina molto bella, particolare che personalmente tendo a non trascurare mai.

Degli Hook si dice che dal vivo sappiano ammaliare, quindi comprate i loro dischi ed andateli a veder suonare perché – come si suol dire – di doman non c’è certezza.

Track List
1) Texas Ice tea,
2) Fast Sleeping,
3) Too Much Blood,
4) Honey Blues,
5) City Night Addiction,
6) Wolfman

 

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