Al Rifugio Pratorotondo del Parco Naturale Regionale del Beigua, l’artista muralista e illustratore FuocoFatuo sta realizzando un grande murales. Una rara e bellissima iniziativa del rifugio per cui prima dell’intervista allo stesso artista abbiamo deciso di scambiare due parole con Gloria che da qualche anno gestisce il rifugio.
Ciao Gloria
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Ciao a tutti, sono Gloria Martini. Ho 37 anni e alle spalle un percorso di 14 anni come educatrice nel sociale. La mia vera bussola, però, è sempre stata la natura: amo la montagna, i sentieri incontaminati e quel tipo di cammino avventuroso che ti riconnette con te stessa.
A 28 anni ho fatto una scelta radicale, trasferendomi in una casetta nel bosco nel Sassellese. All’epoca i turni di notte nella comunità per adolescenti in cui lavoravo mi lasciavano il tempo diurno per esplorare ogni singolo sentiero. Quella passione è cresciuta a tal punto che nel 2021, in pieno Covid, ho fatto il grande salto: ho preso in gestione il Rifugio Pratorotondo. Per anni è stata la mia dimora fissa. Oggi la mia vita ha trovato un nuovo meraviglioso equilibrio: sono mamma, vivo a Sciarborasca (Cogoleto) per la mia bambina, e dividiamo il nostro cuore a metà: l’estate la passiamo interamente al rifugio, mentre d’inverno ci rifugiamo quassù nei fine settimana.”
Com’è la vita al rifugio?
La vita al rifugio è molto impegnativa. Ogni stagione ha sia i lati positivi che quelli negativi da affrontare. Ad esempio, d’estate ci sono problemi legati alla siccità, essendo che per l’acqua ci riforniamo da una sorgente. D’inverno, invece, affrontiamo i problemi legati alle condizioni della strada ghiacciata, agli impianti di riscaldamento che si bloccano, eccetera.
Svolgiamo una vita comunitaria perché la maggior parte del mio personale, soprattutto nel periodo estivo, vive al rifugio. Spesso sono persone che vengono da lontano e che hanno scelto di intraprendere, per alcuni mesi, la vita di rifugio. Ecco, questo è sicuramente un arricchimento umano ed è una delle motivazioni per cui ho scelto di intraprendere questa strada, oltre alla missione di tenere in vita questa struttura che, a mio parere, è ubicata in uno dei luoghi più magici dal punto di vista naturale della nostra regione
Con gli animali della zona avete avuto incontri inaspettati o tendenzialmente si tengono lontani?
Si ho avuto molti incontri con animali.
Sicuramente quello che mi porterò sempre nel cuore, come una bambina, è l’arrivo di un branco di lupi intorno al rifugio nel cuore della notte. Un emozione unica. Sentiamo spesso i loro richiami ma
È molto raro vederli, non si avvicinano, e per me è stato un onore aver avuto questa preziosa possibilità.
Riguardo alla miniera di titanio che minaccia ciclicamente il parco e la zona circostante avete notizie?
La situazione della miniera sembrerebbe bloccata per ora , anche se si vocifera che hanno comunque ancora l’autorizzazione per fare studi rilevazione senza impatto ambientale; quindi perché dare questi permessi se non c’è alcuna possibilità di aprire una miniera?
Come è maturata l’idea di realizzare un grande murales su una parete del rifugio?
L’idea di realizzare un murales al rifugio è stata mia. Da amante dell’arte, ho sempre considerato il rifugio come una struttura polifunzionale, dalle potenzialità molto più ampie rispetto a quelle di un semplice luogo ricettivo. Così, non appena ne ho avuto l’opportunità durante gli incontri con il Parco del Beigua dedicati ai piani di lavoro della CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), ho proposto questo mio progetto. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo, anche grazie alla tematica scelta per l’opera: l’ecosostenibilità.
Ci sara’ anche un’inaugurazione?
Ci sarà un’inaugurazione ufficiale, ma non ho ancora definito la data precisa. Vorrei infatti che fosse presente l’artista, che subito dopo aver ultimato il murales avrà degli impegni di lavoro in Francia. L’obiettivo, comunque, è quello di organizzare l’evento nel corso del mese di novembre.
Lo comunicheremo sicuramente sui nostri canali social.
Avete mai organizzato mostre all’interno del rifugio?
Si ho già organizzato diversi aventi dagli incontri con l’autore,
Serate di cinema all’aperto, spettacoli teatrali,
musica dal vivo, incontri di Yoga, Campane Tibetane .. a proposito di mostre ad esempio all’interno del rifugio è presente in forma permanente una selezione della mostra fotografica di Mattia Molinari, che documenta i momenti più significativi del suo straordinario viaggio a piedi da Forlì a Tarifa, in Andalusia.
Prima di salutarti vorrei chiederti se in futuro avete in programma altre iniziative?
Si in futuro ho molte altre idee. Mi sento un po’ come una formichina: lavoro un passo alla volta, giorno dopo giorno, e con pazienza inizio finalmente a vedere i frutti di tutto questo impegno.
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