iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Port Noir – The New Routine

Il sound proposto รจ un rock alternativo appena sfiorato da venti metal, farcito di soluzioni elettroniche e ritmiche che sfruttano le ispirazioni alternative statunitensi in materia di rap/rock

Port Noir - The New Routine - rock

L’alternative rock/metal di questi primi anni del nuovo millennio รจ sicuramente uno dei generi piรน seguiti e popolari tra i giovani.

Le scene pullulano di band con un livello qualitativo soddisfacente e le sorprese sono sempre dietro l’angolo, iniziando dalla tanto bistrattata (in campo rock) Italia, senza dimenticare gli Stati Uniti, padri di queste sonoritร  e la sempre presente Scandinavia.
I Port Noir infatti sono svedesi, licenziano questo nuovo lavoro per Inside Out, label famosa in ambito progressivo, questa volta alle prese con un sound lontano dalle solite produzioni.
The New Routine รจ il terzo lavoro su lunga distanza per il trio composto dal chitarrista e cantante Love Andersson, dal batterista Andreas Wiberg e dal chitarrista Andreas Hollstrand.
Il sound proposto รจ un rock alternativo appena sfiorato da venti metal, farcito di soluzioni elettroniche e ritmiche che sfruttano le ispirazioni alternative statunitensi in materia di rap/rock (Rage Against The Machine).
La particolaritร  del sound di cui si fregiano i Port Noir sta nell’amalgamare l’approccio del gruppo di Tom Morello con il rock sofisticato dei Muse, perdendo inevitabilmente in impatto.
Proviamo ad immaginare i Rage Against The Machine, senza la chitarra di Morello ed infarciti di atmosfere elettroniche: la cosa puรฒ funzionare a tratti, quando il basso pulsa di palpitante energia e Andersson canta con un tono piรน consono al genere (Old Fashioned, 13).
Il resto di The New Routine rischia di risultare perรฒ ne carne ne pesce, perchรฉ troppo morbide sono le linee elettroniche sulle quali sono strutturati gran parte dei brani, e troppo orientato verso la ricerca di una melodia vincente il mood generale di un album che rimane ad uso e consumo di un pubblico giovane e avulso dalla tradizione rock e metal.

Tracklist
01. Old Fashioned
02. Flawless
03. Blow
04. Champagne
05. Low Lights
06. 13
07. Young Bloods
08. Define Us
09. Drive
10. Down For Delight
11. Out Of Line

Line-up
Andreas Wiberg – drums
Love Andersson โ€“ vocals, guitar
Andreas Hollstrand โ€“ guitar, backing vocals

www.facebook.com/portnoirofficial

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.