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Recensione : Necrophobic – Pesta

Dieci minuti di pura malvagitร  che valgono come e piรน di tanti full length, preparando il ritorno in pompa magna di questa seminale creatura malefica.

Necrophobic - Pesta - death

Una delle band storiche del death metal scandinavo torna dopo quattro anni dall’ultimo devastante lavoro Womb Of Lilithu.

Loro sono i Necrophobic, fondamentale band svedese attiva dal 1989, con sette full length ed una serie di lavori minori incentrati su un death metal pregno di attitudine black.
Una storia lunga, tormentata da continui cambi nella line up, tenuta insieme da Joakim Sterner, batterista ed unico superstite della formazione originale, con i primi album licenziati dalla storica Black Mark, label fondata da Quorthon che divenne un punto di riferimento per il genere nei primi anni novanta (Edge Of Sanity, Lake Of Tears, Cemetery), che hanno consegnato il gruppo di Stoccolma alla storia del genere.
I Necrophobic ritornano dunque con questo ep di sole due tracce, licenziato dalla Century Media in digitale e in formato 7″, composto dalla title track e da una nuova versione del brano Slow Asphyxiation, tratto dal demo omonimo datato 1990: un anticipazione di quello che dovrebbe essere il nuovo full length previsto per il prossimo anno, ma intanto godiamoci Pesta, brano ispirato e maligno, oscuro e come da tradizione dalla forte connotazione black, su una struttura che dal death metal scandinavo prende forza.
Sei minuti di perfezione assoluta, un muro di death metal melodico e maligno, mentre la storica traccia rifatta per l’occasione trova in questa veste una nuova vita, pur rimanendo fedele all’originale.
Dieci minuti di pura malvagitร  che valgono come e piรน di tanti full length, preparando il ritorno in pompa magna di questa seminale creatura malefica.

Tracklist
1.Pesta
2.Slow Asphyxiation

Line-up
Joakim Sterner – Drums
Anders Stokirk – Vocals
Sebastian Ramstedt – Guitars
Johan Bergeback – Guitars
Alex Friberg – Bass

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