iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Memoriam – The Silent Vigil

The Silent Vigil si rivela un album di maniera, un esempio di death metal old school senza compromessi, con un'anima che guarda ai defunti Bolt Thrower con un po' di nostalgia.

Memoriam - The Silent Vigil - death

Bolt Thrower e Napalm Death su tutti, e poi Benediction, Anaal Nathrakh e Cerebral Fix: basterebbero questi nomi per fare dei Memoriam l’ennesimo super gruppo di stampo death metal.

In effetti la band Karl Willetts, voce di uno dei piรน grandi gruppi death metal provenienti dal regno unito, possiede dalle potenzialitร  enormi, alla luce del curriculum dei suoi protagonisti, anche se questo nuovo album alterna brani piรน riusciti a troppe cadute di tono.
Attivi da un paio d’anni ed attesi come la manna nel deserto dai fans dei Bolt Thrower, i Memoriam hanno strappato applausi e qualche critica positiva con il primo full length For The Fallen, per tornare dopo un anno con un nuovo lavoro che ne conferma la proposta senza infamia e senza lode.
The Silent Vigil si rivela un album di maniera, un esempio di death metal old school senza compromessi, con un’anima che guarda ai defunti Bolt Thrower con un po’ di nostalgia; il lavoro non vive del tutto di luce riflessa, ma stenta ad avere una sua precisa connotazione, con una serie di brani che stancamente si trascinano alla fine senza picchi in un mero esercizio di stile.
Magari due album in un paio d’anni potevano essere riassunti in un unico lavoro, fatto sta che i Memoriam questa volta faticano a convincere e The Silent Vigil lascia un po’ di amaro in bocca; l’estate sta arrivando e la band avrร  di che rifarsi in sede live, dove l’esperienza e qualche gemma pescata dalla sontuosa discografia dei Bolt Thrower potrร  fare sicuramente la differenza.

Tracklist
1. Soulless Parasite
2. Nothing Remains
3. From the Flames
4. The Silent Vigil
5. Bleed The Same
6. As Bridges Burn
7. The New Dark Ages
8. No Known Grave
9. Weaponised Fear

Line-up
Karl Willets – Vocals
Frank Healy – Bass
Scott Fairfax – Guitar
Andy Whale – Drums

MEMORIAM – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.