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Recensione : Garhelenth – About Pessimistic Elements & Rebirth of Tragedy

I Garhelenth propongono un buon black metal devoto alla scena scandinava, molto cupo, dai ritmi mai eccessivamente sostenuti e con una propensione verso il DSBM che affiora di tanto in tanto nel corso dei brani.

Garhelenth - About Pessimistic Elements & Rebirth of Tragedy - metal

Eccoci di fronte ad un non così consueto album di black metal offerto da una band di origine araba.

Infatti i Garhelenth sono un duo formatosi a Teheran anche se, attualmente, Hilnorgoth e Sagroth risiedono in Armenia, nazione nella quale sicuramente il genere può essere suonato e sviluppato senza le problematiche esistenti al riguardo in gran parte dei paesi mediorientali.
About Pessimistic Elements & Rebirth of Tragedy è il secondo full length per i Garhelenth e ci mostra una band decisamente a proprio agio nel proporre un buon black metal devoto alla scena scandinava, molto cupo, dai ritmi mai eccessivamente sostenuti e con una propensione verso il DSBM che affiora di tanto in tanto nel corso dei brani.
L’album è piuttosto breve ma ficcante il giusto, rivelandosi meritevole d’attenzione ben oltre gli aspetti prettamente legati alla curiosità derivante dalla desueta provenienza geografica.
Indubbiamente l’ortodossia stilistica esibita limita abbastanza le variazioni sul tema, anche se in brani come Self-Humiliation e To Impersonal Mankind certi rallentamenti, uniti a vocals più lancinanti, conferiscono come detto un’aura depressive che non stona affatto, soprattutto se poi quale contraltare troviamo una traccia incalzante come Moral to Pessimist.
Quello preso in esame è sicuramente un buon lavoro che va a collocarsi nella media, invero piuttosto elevata, delle offerte che vengono portate alla nostra attenzione nell’ultimo periodo.

Tracklist:
1. Pessimistically (Abolish the Idols)
2. Destruction of the Will
3. Foolish Conscience
4. Self-Humiliation
5. To Impersonal Mankind
6. Moral to Pessimist
7. Perspective of Exorbitant

Line-up:
Hilnorgoth – Guitars, Vocals
Sagroth – Guitars

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