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Recensione : Burnt / Astarium / Scolopendra Cingulata – Gnosis of Death

Nel complesso lo split offre un discreto spaccato dello stato di salute del black nei territori ex-sovietici, soprattutto per quanto riguarda la scena che si muove al fuori della capitale russa

Burnt / Astarium / Scolopendra Cingulata - Gnosis of Death - metal

Ecco uno split album che, almeno a livello di quantità dei contebuti non è certamente avaro, presentando oltre dieci brani di due band russe (Burnt e Astarium) ed una kazaka (Scolopendra Cingulata) afferenti alla scena black metal.

Dei Burnt non si possiedono praticamente notizie, per cui bisogna basarsi essenzialmente su questi cinque brani (che in teoria dovrebbero essere i primi usciti con questo monicker) che vedono un’interpretazione del genere abbastanza canonica, ma non priva di cambi di registro, ed ampie aperture atmosferiche esibite nel corso di tracce brevi ma abbastanza efficaci, con menzione per la più depressiva Suicide.
La one man band siberiana Astarium è, al contrario una delle entità più prolifiche in circolazione, e dopo aver parlato poco tempo fa del ultimo ep, eccoci di fronte ai quattro nuovi brani dello split, con un altro full length nel frattempo appena uscito ed ancora da ascoltare: qui buone intuizioni melodiche si scontrano talvolta con un approccio naif che rende il tutto non sempre perfettamente a fuoco, con il nostro che nella sua bulimica produttività oscilla tra diverse direzioni stilistiche dando il meglio, a mio parere, quando rende il sound atmosferico senza farsi prendere la mano da pulsioni sinfoniche.
Per finire, ecco i kazaki Scolopendra Cingulata, interpreti di un black più aspro e nel contempo immediato, nel suo procedere senza troppi fronzoli e mediazioni (salvo essere smentito dalla lunga traccia ambient conclusiva); personalmente ritengo la band asiatica autrice della migliore espressione tra le tre esibite in Gnosis Of Death, anche se neppure nel suo caso il livello raggiunge picchi indimenticabili.
Nel complesso lo split offre un discreto spaccato dello stato di salute del black nei territori ex-sovietici, soprattutto per quanto riguarda la scena che si muove al fuori della capitale russa; il contenuto non è affatto privo di momenti interessanti, spalmate un po’ su tutte le band rappresentate,  anche se come accade per molte uscite del genere, il suo valore non credo possa andare oltre uno scopo essenzialmente divulgativo.

Tracklist:
1. Burnt – Beginning of the End
2. Burnt – Dead People
3. Burnt – Glowing Silence
4. Burnt – Suicide
5. Burnt – The End of All Things
6. Astarium – Mystic Genesis
7. Astarium – Spirits of the Dead
8. Astarium – Nether Lair
9. Astarium – The Conqueror Worm
10. Scolopendra Cingulata – Ogon’ Inkvizitsii
11. Scolopendra Cingulata – Rassvet
12. Scolopendra Cingulata – …

Line-up:
Astarium
SiN – All instruments, Vocals

Scolopendra Cingulata
SS – Vocals, Guitars
Waah – Bass
Aske – Drums
Alatar – Guitars (lead)
Otis – Guitars (rhythm)

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