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Recensione : Blood Tsunami – Grave Condition

Il sound dei Blood Tsunami rispecchia perfettamente il monicker: un'ondata anomala di sangue che si riversa sull'ascoltatore senza soluzione di continuità, tra ritmiche forsennate e chitarre che sputano veleno.

Blood Tsunami - Grave Condition - metal

Tornano i thrashers norvegesi Blood Tsunami, quartetto originario di Oslo in giro a far danni da ormai quattordici anni.

Grave Condition è il quarto full length per la band di Peter Michael Kolstad Vegem e soci, un’altra scorribanda metallica all’insegna della velocità e del metal anni ottanta rivisto in chiave Blood Tsunami.
Una produzione che mette in evidenza tutti gli strumenti, un ottimo songwriting, impatto ed attitudine a livelli esponenziali, sono le caratteristiche principali di una band e di un lavoro che nel genere si può sicuramente considerare un piccolo gioiello.
Il sound dei Blood Tsunami rispecchia perfettamente il monicker: un’ondata anomala di sangue che si riversa sull’ascoltatore senza soluzione di continuità, tra ritmiche forsennate e chitarre che sputano veleno.
Le canzoni ci sono e Grave Condition non perde un grammo della sua ferocia, mentre la mezz’ora di durata risulta perfetta e scivola via tra chorus e ripartenze devastanti, dall’opener e singolo Poison Tongue, passando per The Collapse e In The Dungeon Of The Rats e la conclusiva Steel Meets Steel, violentissima thrash black song e degna conclusione dell’album.
I riferimenti sono i primi Slayer e Kreator in un contesto ben piantato nel nuovo millennio: il genere, suonato a questi livelli, ha ancora molto da dire.

Tracklist
1. Poison Tongue
2. The Allegory Of The Cave
3. The Collapse
2. The Allegory Of The Cave
5. The Acid King
6. The Cruel Leading The Fool
7. In The Dungeon Of The Rats
8. For Faen i Hælvete!
9. Steel Meets Steel

Line-up
Peter Michael Kolstad Vegem – Guitar and vocals
Carl Thomas Morales Janfalk – Bass
Bård G. Eithun – Drums
Kristoffer “Dor” Sørensen – Guitar

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