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Columns

Il nostro modo di dire la nostra: pensieri spesso sconclusionati, ma veri che emozionano.

Indivia - Horta - metal

Indivia – Horta

Horta non è mai ovvio e scontato sia perché tale è l’approccio del gruppo, sia perché ad ogni svolta sonora non si sa dove finiremo al prossimo cambio di tempo, e ciò per un disco è davvero importante.

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SUBLIMINAL FEAR - metal

SUBLIMINAL FEAR

Il panorama metal attuale include molti gruppi validi e nei più disparati sottogeneri possibili, segno che il metal ha due tendenze principali: quella conservatrice e quella innovativa. In quest’ultima vanno assolutamente ascritti i Subliminal Fear, un gruppo italiano che ha raccolto il testimone dei Fear Factory e l’ha portato molto oltre gli usuali confini. Qui di seguito un’intervista con Carmine Cristallo, cantante dei Subliminal Fear. iye Potete spiegarci come nasce il vostro suono? Carmine: Un saluto a tutti voi! Quando ci siamo decisi a discutere di un nuovo album, abbiamo subito fissato come principale obiettivo un maggiore sforzo verso la personalizzazione della nostra proposta musicale. Il nostro lavoro si è quindi focalizzato sul ricercare un “nostro sound” moderno e soprattutto multi sfaccettato, che ci identificasse in questo momento, abbandonando i cliché di un genere come il melodic death metal, che non ci apparteneva più. “Escape from Levithan” presenta queste novità: l’inserimento della musica elettronica, una sezione ritmica più groove-oriented e un lavoro particolarmente attento sulle melodie. Questi sono stati alcuni degli elementi sui quali ci siamo concentrati maggiormente nella fase di composizione. Dopo aver iniziato a sperimentare tra strutture ed equilibri tra i vari elementi, i brani sono venuti fuori con molta naturalezza, poiché a differenza degli altri album, avevamo le idee molto chiare sui nostri obiettivi. iye Quali sono le vostre influenze? Carmine: Le nostre influenze negli ultimi anni sono state molte e provenienti da sottogeneri del metal anche distati tra loro. Ognuno di noi singolarmente ha assorbito nel corso di questi anni da fonti differenti e non avendo più schemi abbiamo cercato di inserire e poi equilibrare più elementi che sentivamo vicini al nostro gusto e alla nostra idea di metal moderno. Vogliamo portare aventi questo discorso anche sui prossimi album, cercando di inserire sempre qualcosa di nuovo. Mi sento di dire che la strada tracciata con “Escape from Leviathan” ci ha davvero entusiasmato per questa motivazione. Gli ultimi lavori di band come Mnemic, Meshuggah Fear Factory e Sybreed hanno molto influenzato il nostro nuovo corso, ognuno di loro per un aspetto differente, ma mi sento di citare anche la musica pop anni 80 tra le influenze, specialmente per alcune melodie e per i synth. iye Come componete i pezzi? Per quest’album abbiamo utilizzato molto le nuove tecnologie e quindi software e computer sono stati fondamentali per permetterci di ottimizzare il songwriting e di lavorare da più postazioni. Partiamo sempre da una nostra idea oppure da una melodia principale di voce per poi costruire altre parti intorno ad essa. Gli arrangiamenti dei singoli strumenti poi, sono aggiunti e completati in seguito procedendo a diverse versioni, sino alla soluzione definitiva. Il “mood” di un testo oppure l’idea di comporre un brano che possa trasmettere una determinata atmosfera ci permette di creare anche le parti degli altri strumenti adatte all’esigenza. Grande importanza ha avuto l’apporto di Botys Beezart che ha composto tutti i synth e le parti di musica elettronica, arrangiati in maniera simultanea agli altri strumenti, costituendo un corpo unico, compatto e a volte anche da protagonista. iye Come vedete il futuro della razza umana? La nostra visione futura dell’umanità su Escape From Leviathan non è molto ottimistica. Tutti i testi dei brani sono collocati in una società distopica e sottomessa alle tecnologie. Il titolo Escape From Leviathan è nato prendendo spunto dall’omonimo libro di J.C. Lester, che è un’opera molto critica sul libertarismo, cioè esprime un giudizio negativo sulla possibilità dell’uomo di autogovernarsi. Mentre il filosofo inglese Thomas Hobbes, nella sua opera “Leviatano”, descrive lo stato come una creatura primordiale disposto a divorarci, le cui membra sono i cittadini. Da questi due concetti siamo partiti per lavorare al concept del nostro album, immaginando la nostra società nel futuro e in una fase conclusiva di un processo degenerativo che ha portato le macchine a governarci. Quindi la principale paura di divenire vittime del nostro stesso progresso è divenuta realtà. In questo scenario apocalittico la società è incapace di autogovernarsi e tutti noi sono quindi schiavi delle nostre scelte sbagliate e dall’incapacità di riconoscere il male. Una forte influenza sono poi stati film fantascientifici come Terminator, Blade Runnner e Matrix, per citarne alcuni, di cui siamo appassionati. iye Vi sentite più adatti al mercato italiano o a quello estero? Oggi, i Subliminal Fear propongono un metal contaminato e proiettato verso le sonorità moderne. Sappiamo tutti quanto il mercato italiano sia difficile ed esigente, magari per tradizione anche poco incline alle novità. Abbiamo deciso di ascoltare solo la nostra esigenza e non pensare a quale mercato la nostra musica fosse adatta. Confidiamo che molti abbiamo apprezzato la nostra scelta di svecchiare la nostra proposta e comunque i riscontri sul nuovo album finora, sono piuttosto positivi sia in Italia sia all’estero. iye Progetti futuri? Dopo aver ultimato la produzione di quest’album sia proiettati verso la promozione e l’aspetto live, che in passato ahimè, è stato posto in secondo piano a causa dei problemi personali e di line-up. Adesso con questa formazione abbiamo raggiunto stabilità e certezze tecniche individuali, che metteremo in pratica nelle occasioni che ci saranno date. Vogliamo suonare il più possibile nei prossimi mesi e sicuramente vogliamo portare la nostra musica oltre confine. All’inizio del prossimo anno ci dedicheremo a comporre altro materiale continuando il percorso intrapreso con Escape from Leviathan, dando quindi continuità musicale e concettuale a questa seconda fase della storia della nostra band. iye Ciao e grazie. Grazie a voi è stato un piacere, ringraziamo la redazione e i lettori, che invitiamo ad ascoltare il nostro nuovo album e a lasciarci un feedback sulle nostre pagine social. A presto!

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SAXON

Doppio live “Let Me Feel Your Power” in uscita il 7 Ottobre su UDR / Ada Warner

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Witherscape - The Northern Sanctuary - death

Witherscape – The Northern Sanctuary

Dan Swanö ha sempre raccolto meno di quanto il suo inestimabile genio meritasse e forse sarà ancora così, ma ignorare la musica di questo splendido ed inarrivabile musicista e compositore è perdersi pura arte.

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THE RETICENT

Concept Album ‘On The Eve Of A Goodbye’ in uscita ad ottobre per Heaven & Hell

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RAGNAROK

Norwegian black metallers RAGNAROK renew long-standing relationship with Agonia Records and announce European tour Norway’s RAGNAROK have signed a new three album deal with Agonia Records, continuing the relationship that has so far seen the release of the Norwegian Black Metal veterans’ seventh and eighth full-length albums, “Malediction” in 2012 and “Psychopathology” in 2016 respectively, as well as the special edition retrospective “Chaos and Insanity Between 1994-2004”, which traces the first decade of the band’s history. Founder and iconic drummer Jontho, had this to say about the decision to stick with the label: “We looked at several other offers when our contract with Agonia expired, but one of the most important things for us was the kind of relationship we could have with a label. We know that with Agonia we can have open and honest discussions and exchanges of ideas, which always result in something productive for both parties. It’s not just about releases for them, it’s also about all the other things that go into making a band successful”. Agonia Records commented: “Ragnarok is in a class of its own for delivering more than two decades of truly intensive music. And that’s a heck of a time. One could say a band is burnt out after so many years of artistic expression, but this isn’t the case with Ragnarok. If anything’s burning, it’s their enthusiasm, that’s being well channelized with experience. We are happy to re-new the deal and we are thrilled and looking forward to working on the upcoming releases!” Formed in 1994 RAGNAROK’s history spans well over two decades. As with any band that has lasted this long, there have been changes in the lineup along the way, not least of which was the decision by Jontho, one of the most recognisable and respected drummers on the Norwegian Black Metal scene, to expand his performing repertoire by laying down his drumsticks and taking over as vocalist. Aside from Jontho on vocals, the band’s lineup includes long-standing guitarist Bolverk (Images At Twilight), session bassist Viti (Images At Twilight, Hinsidig) and drummer Daniel Minge (Dauden). Having appeared at various festivals over the summer, RAGNAROK is set to play at Mörkaste Småland in Sweden, before hitting the road headlining a series of dates in Europe in the autumn. Upcoming shows: 24.09.2016 – SWE – Mörkaste Småland Festival, Hultsferd “Psychopathology Tour Europe 2016” Ragnarok + Cvinger + Mecalimb + guests Dates: 16.10.2016 – GER – Bambi Galore, Hamburg 17.10.2016 – NL – Little Devil, Tillburg 18..10.2016 – GER – TBA 19.10.2016 – FR – Backstage to the Mill, Paris 20.10.2016 – CH – TBA 21.10.2016 – DE – Rockfabrik, Ludwigsburg 22.10.2016 – DE – Bowlers Bar & Lounge, Apolda 23.10.2016 – CZ – Barrak, Ostrava 24.10.2016 – CZ – Melodka, Brno 25.10.2016 – GER – Blackland, Berlin 26.10.2016 – GER – Roxy, Flensburg

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Second To Sun - The First Chapter - death

Second To Sun – The First Chapter

The First Chapter segue un’impetuosa narrazione, là dove il metal viene usato come codice da integrare con altri linguaggi come il folclore, per creare un punto d’incontro che serve da base per raccontare storie altrimenti dimenticate.

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FLESHGOD APOCALYPSE

FLESHGOD APOCALYPSE In autunno il “King Italian Tour 2016” con 14 date Una delle migliori metal band nate nel nuovo millennio, con numerosi tour internazionali all’attivo, un contratto discografico con Nuclear Blast, scelti dagli Epica come special guests per il loro prossimo tour americano. Sono i FLESHGOD APOCALYPSE, Death Metal band italiana tra le più apprezzate nel panorama mondiale. Dopo una serie di show nei principali festival estivi europei (Motocultor, Fosch Fest, Metal Days, Resurrection Fest, Rockharz) la band torna nei club italiani con il King Italian Tour 2016 che inizierà a fine Settembre per poi svilupparsi durante l’intero mese di Ottobre. 14 nuove date che porteranno i FLESHGOD APOCALYPSE lungo tutta la Penisola. Si inizia con il Modena Metal Ink, storico appuntamento modenese del 30 Settembre, per concludere a Bari il 31 Ottobre per una vera Horror Helloween Night. Nel mezzo Firenze, Perugia, Napoli, Roma, Ravenna, Bergamo, Venezia, Pavia, Torino, Bolzano, Gorizia, Pescara. Cristiano Trionfera, Paolo Rossi e soci porteranno sul palco i brani del nuovo album “KING”, uscito a inizio 2016 per Nuclear Blast, insieme al meglio del loro repertorio, con uno show unico e spettacolare, tra Musica Sinfonica e Death Metal. Queste le date del tour. SETTEMBRE Venerdì 30 – MODENA – Modena Metal Ink OTTOBRE Venerdì 07 – CALENZANO (FI) – Cycle Sabato 08 – PERUGIA – Afterlife Giovedì 13 – NAPOLI – tba Venerdì 14 – ROMA – Traffic Sabato 15 – PINARELLA DI CERVIA (RA) – Rock Planet Giovedì 20 – RANICA (BG) – Druso-Fosch Fest Winter Party Venerdì 21 – SAN DONA’ DI PIAVE (VE) – Revolver Sabato 22 – BORGO PRIOLO (PV) – Dagda Club Giovedì 27 – TORINO – Cap 10100 Venerdì 28 – GORIZIA – tba Sabato 29 – BOLZANO – tba/tbc Domenica 30 – PESCARA – tba Lunedì 31 – BARI – tba Eventi e Prevendite a brevissimo. info booking: booking@baganarock.com www.baganarock.com

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