iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Augury – Illusive Golden Age

Un ritorno in grande stile per gli Augury, l'album potrebbe risultare una gradita sorpresa per gli amanti del metal estremo tecnico e progressivo, quindi il consiglio è di non perderlo per nessun motivo.

Augury - Illusive Golden Age - death

Il Canada a ben vedere è terra dove il metal ha sempre regalato importanti protagonisti in molti dei generi di cui si compone.

Non solo gruppi storici dunque (Rush, Annihilator, Exciter e Anvil, tanto per fare qualche nome), ma una folta schiera di gruppi che si muovono nell’underground: gli Augury fanno parte della scena estrema del Quebec da più di quindici anni, il loro death metal progressivo ha già donato in passato due full length, Concealed uscito nel 2004 e Fragmentary Evidence del 2009.
Sono passati nove lunghi anni prima che il quartetto si sia deciso a tornare sul mercato e tramite la The Artisan Era licenzia questo ottimo esempio di technical progressive death metal intitolato Illusive Golden Age.
Mixato e masterizzato da Chris Donaldson dei Cryptopsy, l’album è una tempesta di suoni estremi che si abbattono sull’ascoltatore, tecnicamente ineccepibili, ma tenuti tra i confini di una forma canzone che non viene mai meno.
La parte progressiva si scontra con quella estrema, che si avvicina pericolosamente al brutal con puntate nel black metal più feroce, in un turbinio creato da un ciclone musicale dall’impatto devastante.
Illusive Golden Age tiene incollati alle cuffie, concentrati nel seguire le evoluzioni musicali in brani spettacolari come la portentosa Mater Dolorosa, o la brutale Maritime, mentre le tracce più progressive risultano la title track e The Living Vault, doppietta che apre l’album all’insegna di un ottovolante progressivo di ottima fattura.
Un ritorno in grande stile per gli Augury, l’album potrebbe risultare una gradita sorpresa per gli amanti del metal estremo tecnico e progressivo, quindi il consiglio è di non perderlo per nessun motivo.

Tracklist
1. Illusive Golden Age
2. The Living Vault
3. Carrion Tide
4. Mater Dolorosa
5. Maritime
6. Message Sonore
7. Parallel Biospheres
8. Anchorite

Line-up
Patrick Loisel – Vocals, Guitars
Mathieu Marcotte – Guitars
Dominic “Forest” Lapointe – Bass
Antoine Baril – Drums

AUGURY – Facebook

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire è una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.