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Recensione : Altar Of Oblivion – The Seven Spirits

Lโ€™unione tra heavy metal old school, doom classico ed epic metal รจ la ricetta usata dagli Altar Of Oblivion, in apparenza semplice ma non cosรฌ facile da mettere in pratica.

Altar Of Oblivion - The Seven Spirits - metal

Per gli amanti della musica del destino di stampo classico, il ritorno dei danesi Altar Of Oblivion non puรฒ che essere un appuntamento imperdibile in questa prima metร  dell’anno.

Gruppo di culto nella scena epic doom, il quintetto torna sul mercato tramite la Shadow Kingdom Records (label che di sonoritร  classiche se ne intende) a distanza di tre anni dall’ep Barren Grounds e a sette dall’ultimo lavoro su lunga distanza, Grand Gesture of Defiance.
Con il suo heavy doom metal dal piglio epico, anche questo nuovo The Seven Spirits non delude le aspettative grazie a sette capitoli che, come da tradizione, si rivelano impregnate della pesante atmosfera del doom ed esaltate da sfumature epiche.
L’ottima prova del singer Mik Mentor, teatrale ed ispirato dai cantanti che hanno fatto la storia del genere, รจ assecondata da un buon songwriting che permette a brani come Solemn Messiah, Gathering At The Wake e Grand Gesture Of Defiance di farsi ricordare positivamente dall’ascoltatore.
Lโ€™unione tra heavy metal old school, doom classico ed epic metal รจ la ricetta usata dagli Altar Of Oblivion, in apparenza semplice ma non cosรฌ facile da mettere in pratica: la band danese riesce nell’intento di regalare agli amanti del genere un album piacevole e senza sbavature, portando nel nuovo millennio le sonoritร  dei vari Candlemass, Count Raven, Atlantean Codex e Solitude Aeturnus.

Tracklist
1.Created in the Fires of Holiness
2.No One Left
3.Gathering at the Wake
4.The Seven Spirits
5.Language of the Dead
6.Solemn Messiah
7.Grand Gesture of Defiance

Line-up
Mik Mentor – Lead & backing Vocals
Martin Meyer Sparvath – Guitars, backing Vocals & additional Keyboards
Jeppe Campradt – Guitars and Keyboards
Cristian Nรธrgaard – Bass
Danny Woe – Drums

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