Recensione : Arsenic Unbirthday – Ravens And Writing Desks

Ottimo ep di rock alternativo impregnato di suoni elettronici, tra la new wave ottantiana e l'alternative dei novanta.

Arsenic Unbirthday  -  Ravens And Writing Desks - Recensioni Rock

Note avvolte in un manto di emozioni elettroniche, liquide, sommerse dall’acqua che crea un mondo ovattato dove i rumori del vivere sono resi innocui e cullati da una musica totale, dove il rock alternativo, la new wave ottantiana e il post dark ci regalano note su cui sognare.

Ravens And Writing Desks, esordio dei cagliaritani Arsenic Unbirthday, è questo e molto altro, con sei brani emozionali, raccontati dalla voce elegante della bravissima Mary RedMallow, protagonista di questo album alla pari con i tasti d’avorio, sia classici che moderni del polistrumentista Nick Farlight, anche ottimo chitarrista di questa splendida realtà.
Il bello di questo lavoro viene rappresentato dalla base rock, che la band sfrutta come fondamenta della propria musica per poi enfatizzarla con iniezioni di ottimi passaggi elettro/dark e new wave: siamo nel 2015 e di acqua sotto i ponti ne è passata dagli anni ottanta, e il decennio successivo, mai troppo elogiato, ha portato alla nascita dell’alternative rock, genere su cui poggiano le canzoni di questo lavoro.
Ed allora la sezione ritmica è presente (Emmanuel al basso e Alex Stowe alle pelli) dove la musica del gruppo si fa più elettrizzante, lasciando ai suoni liquidi dei samples la scena quando decide di galleggiare su un lago di suoni sintetici (Unnecessary Pain), oppure lascia che il piano e la chitarra acustica accompagnino i vocalizzi della singer, come nella bellissima Another Sin To Hide.
Imperfect risulta a mio parere il perfetto riassunto della musica degli Arsenic Unbirthday: basso grungizzato, ritmiche elettriche su cui l’elettronica e la vocalist spadroneggiano, per un brano bellissimo ed originale, stupendo nei suoi tuffi tra i due decenni da cui la band attinge a piene mani, mantenendo una notevole personalità.
Leaves Beneath e Sparklet chiudono questo ottimo debutto continuando sulla falsariga dei brani precedenti e confermando le qualità della band sarda.
Bella sorpresa.

Tracklist:
1.My Enemy
2.Unnecessary Pain
3.Imperfect
4.Another Sin To Hide
5.Leaves Beneath
6.Sparklet

Line-up:
Nick Farlight – Guitar, Keys, Samples, Whales
Mary RedMallow – Vocals
Emmanuel – Bass
Alex Stowe – Drums

ARSENIC UNBIRTHDAY – Facebook

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