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Recensione : Psycrence – A Frail Deception

Riuscito debutto per gli Psycrence che si aggiunge al novero delle buone uscite di questi mesi in campo prog metal.

Psycrence  -  A Frail Deception  - Recensioni Metal

Buon esordio sulla lunga distanza per questa band greca proveniente dalla capitale con all’attivo un ep nel 2010 dal titolo “Distance”, che si muove in territori prog metal sulla scia di Queensryche, Dream Theather e Symphony X, aiutata da buone iniezioni melodiche di matrice new prog britannica.

Niente di nuovo sotto il sole, direte voi, ma il gruppo ateniese ha dalla sua un buon songwriting e tecnica da vendere, per il piacevole ascolto dei numerosi fan del genere.
Prodotto completo sotto tutti i punti di vista, A Frail Deception stupisce già dalla bellissima copertina ad opera di Colin Marks, autore di lavori per band come Nevermore e i thrasher americani Exodus e se non bastasse il mastering è stato effettuato da Jens Bogren, una garanzia in questo campo.
Dieci brani di puro prog metal senza grandi sorprese è quanto sciorinano gli Psycrence: troverete quindi grandi melodie, cambi di tempo, buoni solos accompagnati da un vocalist (Takis Nikolakakis) che fa di tutto per non far rimpiangere il miglior Geoff Tate e, devo dire, riuscendoci anche piuttosto bene.
Un’intro pianistica di sicuro effetto e si parte per questo viaggio nel genere, dove accattivanti melodie fanno da contraltare a buone accelerazioni, e la sezione ritmica (Thomas Kouris al basso e Timoleon Valsamakis alle pelli) guida il sound del gruppo con buona padronanza sulle strutture dei brani e assecondando la prova alle chitarre dei due axeman Michael Aggelos e Kimon Zeliotis.
A losing game come detto parte con un bel giro di piano per trasformarsi poi in una cavalcata prog metal sontuosa; il livello dei brani non scende di molto rispetto a questa ottima song, il tiro rimane ad alti livelli e gli Psycrence ci regalano tra le altre ancora una manciata di ottimi pezzi come Forced Evolution, Moral Decay, dai rimandi Symphony X, Distance e Hold Close the Flame, superba traccia dal flavour epico e dagli stupendi assoli a rimarcare le loro potenzialità.
Un ottimo esordio, dunque, che va a rimpolpare il numero delle uscite di qualità succedutesi in questi ultimi mesi nel genere, confermando la buona salute del prog metal non solo di casa nostra ma anche a livello internazionale.

Track list:
1. A Losing Game
2. Convergence
3. Forced Evolution
4. Moral Decay
5. Subconscious Eyes
6. Incised Path
7. Distance
8. Reflection
9. Hold Close The Flame

Line-up:
Thomas Kouris – Bass
Timoleon Valsamakis – Drums
Kimon Zeliotis – Guitars
Michael Aggelos Kouropoulos – Guitars
Takis Nikolakakis – Vocals

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