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Recensione : Enloveski – Enloveski

Ottimo Ep per gli Enloveski che, tra rock alternativo e grunge,mostrano d'avere tutte le carte in regola per crearsi uno spazio nella scena nazionale.

Enloveski   -   Enloveski - Recensioni Metal

Nati a Roma nel 2011, con un Ep all’attivo nel 2013 e vari assestamenti di line-up, gli Enloveski tornano a noi con un secondo Ep di sette tracce registrato ai Locomotore Recording Studios che hanno visto lavorare artisti della scena cantautorale italiana come Carmen Consoli e Francesco De Gregori.

L’album si presenta molto intimista nell’approccio, il genere di riferimento è’ l’alternative, con qualche salto nel grunge di inizio anni novanta, molto ben eseguito e maturo nel trasferire in musica angosce, depressioni e alienazione del vivere.
La band di maggior riferimento sono i Tool, ma i cinque ragazzi romani gestiscono quest’influenza al meglio, andando oltre e elaborando un songwriting nel quale, alla band di Maynard James Keenan iniettano dosi massicce di Alice In Chains, trovando un loro personalissimo modo di manipolare la materia.
La band si presenta al via con un’Intro seguita da Waitin for the Rain e da Boarman, le song più Tool- oriented del lotto, ed è un saliscendi tra momenti più introspettivi e sfuriate elettriche dove, con buona personalità, il vocalist Davide Franchini si fa ottimo cantore dei malesseri della non vita di oggigiorno, mentre Koru bissa la song precedente con l’aggiunta di un bel solo a metà brano.
Da The Split in poi l’atmosfera del disco si rischiara un po’ permettendo alla musica del gruppo di prendere una direzione più grungizzata, gli assoli di chitarra si fanno più frequenti e il lavoro decolla: 30 Days è un brano semi acustico dove affiorano intriganti accostamenti agli ultimi Pearl Jam, mentre la conclusiva Taxidermy, a mio parere la top song del disco, è presa per mano dalle due chitarre accompagnate dalla buona prova del caante.
Buon esempio di rock alternativo suonato con il cuore e con il cervello da parte della band romana, che ha tutte le carte in regola per crearsi uno spazio nella scena nazionale.

Tracklist:
1. Intro
2. Waiting for the Rain
3. Boarman
4. Koru
5. The Split
6. 30 Days
7. Taxidermy

Line-up:
Davide”Dave” Franchini – Vocals
Davide “Snake”Nucci – Guitars
Francesco”Trap” Trapani – Guitars
Alessandro”Dirty Sanchez” Valente – Bass
Andrea”Zuma” Somma – Drum

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